di Chiara Fabrizi
Quasi tre milioni di euro. Tanto costano i trentasei dipendenti d’oro impiegati nei municipi di Città di Castello, Foligno, Gubbio e Spoleto. Direttori generali (4), segretari generali (4) e dirigenti di settore (28) che tra stipendio, retribuzione di posizione fissa, variabile e di risultato portano a casa cifre che variano da un minimo di 52 mila euro fino a ben oltre i 100 mila.
Al lordo Numeri che è opportuno precisare sono al lordo, e non al netto, delle trattenute, per intendersi dunque nelle tasche dei dirigenti non entra interamente la cifra riportata. Tuttavia ciò che esce dalle casse comunali e ciò che viene contabilizzato nei bilanci degli enti è la cifra lorda, quella effettivamente pagata dai municipi, motivo per cui tutti i documenti pubblici che rientrano nella cosiddetta operazione trasparenza inserita nella riforma Brunetta riferiscono i compensi lordi.
Foligno Tra i quattro comuni umbri principali (escludendo i capoluoghi) quello che spende di più per i propri dirigenti è sicuramente quello folignate: undici tecnici per una spesa di un milione di euro, 993 mila per l’esattezza. Gli stipendi riportati sono le «retribuzioni annue lorde risultanti dal contratto individuale dovuto in riferimento all’anno 2011». Tuttavia nonostante l’anno non sia ancora terminato, ai dirigenti sono già state imputate le retribuzioni di risultato, vale a dire i premi di produzione. Il più pagato tra i funzionari è il numero uno dei dirigenti, il direttore generale Alfiero Moretti che vanta un compenso da 104.139 euro. A seguire Sandro Rossignoli dirigente dell’area servizi finanziari con 93.635 euro, Amleto Di Marco dirigente dell’area governo del territorio 92.240 euro, Luciano Piermarini dirigente dell’area lavori pubblici con 91.946 euro, Luigi Battisti comandante della Polizia municipale, coordinatore della Prociv e vicesegretario generale 90.766 euro, Salvatore Zaiti dirigente area servizi generali 89.276 euro, Cristina Ercolani dirigente area sviluppo economico e formazione 89.223 euro, Annarita Astri dirigente area diritti per la cittadinanza 86.961 euro, Piero Lai dirigente area servizi istituzionali 86.761 euro, Paolo Ricciarelli segretario generale 85.524 euro e, infine, Cesare Leonardi dirigente area servizi istituzionali 82.937 euro.
Spoleto A Spoleto, invece, tra stipendi, retribuzioni di posizione fissa, variabile e di risultato i dieci dirigenti sono costati al comune ducale 771 mila euro. I dati sono in questo caso riferiti al 2010 ma è opportuno precisare che nella primavera scorsa il municipio ha approvato la riorganizzazione della macchina comunale che ad oggi, oltre ad avere un nuovo segretario dopo la partenza di Paolo Ricciarelli, oggi in forze al comune folignate, ha ridotto di due unità il numero dei dirigenti. A far la parte del leone nella squadra spoletina è il direttore generale Angelo Cerquiglini che nel 2010 ha portato a casa 123.900 euro, premio di risultato compreso. A seguire nella lista dei più pagati c’era l’allora segretario Ricciarelli con un compenso annuo di 86.230 euro. Decisamente più contenuti, rispetto ai due colleghi, gli stipendi dei responsabili dei vari settori che compongono la macchina comunale: Stefania Nichinonni nel 2010 dirigente sviluppo economico con 76.703 euro, Massimo Coccetta dirigente progettazione interventi sul territorio 74.522 euro, Antonella Quondam Girolamo nel 2010 responsabile del Suic (Sportello unico impresa e cittadino) 74.371, Emanuela de Vincenzi comandante della Polizia Municipale (oggi non più in servizio) 74.059 euro, Vincenzo Russo responsabile della direzione operativa centrale 71.631 euro, Sandro Frontalini dirigente della cultura 67.625 euro, Giuliano Maria Mastroforti responsabile della progettazione urbanistica 65.541 euro e, infine, Paolo Risoldi (oggi non più in servizio) dirigente dell’istruzione, coesione sociale, salute e sport 58.141 euro.
Città di Castello A Città di Castello, invece, per dieci dirigenti si arriva a spendere la cifra di 754.821 euro. Anche in questo caso i dati disponibili sono relativi all’ultimo anno, il 2010, e anche qui sono comprensivi di quello che viene definito lo stipendio tabellare, la retribuzione di posizione, quella di risultato e anche di un ultima voce denominata come “altro” e non meglio specificata. Anche qui naturalmente il più pagato è stato il direttore generale Pierpaolo Pieroni che l’anno passato ha portato a casa 91.113 euro, un po’ di meno insomma del collega folignate e di quello spoletino. Ma a Castello sono tutti i dirigenti a percepire stipendi leggermente più bassi tutti comunque intorno ai 70 mila euro. Fanno eccezione il segretario generale Bruno Decenti che può contare su una retribuzione annua complessiva di 81.733 euro, Giuseppe Rossi dirigente per l’area affari generali e risorse umane con i suoi 80.842 euro e il dirigente dell’area assetto del territorio e Prociv Federico Calderini con 80.279 euro. Dopodiché gli altri sei tecnici anche qui percepiscono stipendi che si aggirano tutti intorno ai 70 mila euro: Franco Carsena responsabile dell’area demografica, commercio, mostre ed eventi, turismo, Sit e sport 71.054 euro annui, Paolo Gattini dirigente programmazione, ambiente e manutenzione patrimoni 70.842, Giogliola del Gaia dirigente bilancio, entrate e tributi 70.804 mentre Giuliano Giombini responsabile cultura e scuola e Gualtiero Angelini dirigente servizi sociali, sviluppo economico, comunicazione e informazione percepiscono entrambe 70.100 euro. Fanalino di coda il comandante della Polizia municipale Luisella Alberti con 67.951 euro.
Gubbio Tra i quattro comuni Gubbio invece è quello che nel 2010 vantava il minor numero di dirigenti spendendo quindi anche la cifra minore. Sei i dirigenti in forze al municipio eugubino per un costo complessivo di circa mezzo milione di euro, 497 mila per la precisione e premi di risultato compresi. Va precisato, inoltre, che nel giugno 2011 il nuovo sindaco Diego Guerrini ha proceduto ad una riorganizzazione della macchina comunale in un’ottica di razionalizzazione della spesa pubblica. La manovra ha ridotto di tre unità il numero dei dirigenti in organico. Qui a percepire lo stipendio più elevato è il segretario generale Paolo Cristiano con 110.419 euro, poco di più di quanto guadagna Luigi Casagrande il dirigente della pianificazione territoriale ed edilizia che ha un compenso annuo di 101.613 euro. Gli altri quattro responsabili di settore che tengono le redini delle varie articolazioni del municipio hanno stipendi compresi tra i 67mila e i 76mila euro. Raffaele Santini dirigente dei lavori pubblici e dell’ambiente ha una retribuzione di 76.291 euro, Enrico Francavilla dirigente del settore economico finanziario 73.379 euro, Nadia Minelli comandante della municipale 69.024 euro e, infine, Giuseppe Luigi Caldarelli Raoul responsabile cultura e turismo 67.084.
La curiosità Il più pagato e il meno pagato dei trentasei dipendenti d’oro lavarono nello stesso palazzo municipale, quello di Spoleto. Il dg Angelo Cerquiglini dall’alto dei suoi 124mila euro annui lordi, comprensivi di premio produzione, risulta essere in assoluto il più pagato, con un compenso addirittura superiore a quello di Alfiero Moretti, il dg della popolosa Foligno. Paolo Risoldi, anche lui inserito nell’organico del municipio spoletino anche se ad oggi non ricopre più l’incarico di dirigente, è invece stato il tecnico meno pagato tra i trentatre con la cifra, comunque tutt’altro che misera, di 52 mila euro.




