Cristhia Falchetti Ballerani

di M. To.

Ci vorrà l’elmetto. E lei, l’assessore Cristhia Falchetti Ballerani, dovrà tenerlo a portata di mano. Perché i ‘criteri di riorganizzazione della macchina amministrativa’, che ha portato e fatto approvare dalla giunta comunale di Terni, le potrebbero scatenare contro un fitto fuoco di sbarramento.

Le novità La nuova organizzazione che si darà il Comune di Terni sarà improntata ad un severo sfrondamento di strutture e organigrammi, «con la creazione di sette unità, quattro riservate alla gestione dei rapporti dell’ente con l’esterno e tre che si occuperanno del funzionamento delle attività interne – spiega l’assessore – ed una conseguente maggiore responsabilizzazione dei dirigenti, ai quali verrà affiancato un numero doppio di impiegati rispetto ad ora».

Le ‘unità’ A regolare i rapporti con l’esterno saranno le unità che si occuperanno di ‘servizi alla persona e alla famiglia’, del ‘territorio’, dello ‘sviluppo’ e della polizia municipale’; mentre del funzionamento della macchina si occuperanno le unità ‘affari generali’, affari istituzionali’ e ‘risorse umane e finanziarie’. Sette, appunto. Ciascuna con un dirigente. Solo che adesso i dirigenti sono tredici.

Dirigenti in agitazione Qualcuno di loro, se non ci saranno ‘colpi bassi’ governativi sulle norme che ne regolano l’accesso, potrebbe andarsene in pensione e amen, ma tra gli altri è subito salita la tensione, perché se è vero che, come dice l’assessore, «nessuno dei dirigenti verrà certo demansionato, in quanto chi non sarà alla guida di una delle unità verrà ovviamente posto al vertice delle strutture di staff che si andranno a realizzare», ma pare di capire che ruolo, immagine e, of course, ritorno economico di posizione, non sarebbero equiparabili gli uni agli altri.

I criteri di selezione E quindi saranno decisivi i criteri che si deciderà di adottare per fare le scelte: «Noi vogliamo dei dirigenti-manager – spiega l’assessore – che siano in grado di focalizzare le competenze (anche le 61 attuali ‘posizioni organizzative’ saranno rimesse in discussione; ndr) in base agli obiettivi da raggiungere, tanto che pensiamo ad una trasversalità delle unità organizzative e di progetto, che potranno essere collegate alle politiche generali, eliminando possibili doppioni e razionalizzando l’esistente».

«Accorpamenti logici e razionali» Cristhia Falchetti Ballerani fa sfoggio di serenità: «Mica sono la Lucia Morselli di turno, io – dice – e questa riorganizzazione, che certamente prende spunto da logiche che potremmo definire aziendalistiche, nel senso che vanno alla ricerca del massimo dell’efficienza, con accorpamenti logici e razionali, non verrà certo fatta ‘pagare’ a nessuno. Dirigente, funzionario o impiegato che sia».

«Flessibilità premiata» E per chiarire meglio il concetto, l’assessore dice che «questa nuova organizzazione, che imporrà un cambio di mentalità a tutti coloro che lavorano per il Comune di Terni, non comporterà solo un risparmio, visto che oggi le spese per il personale rappresentano il 40% del totale delle uscite», ma che «permetterà, visto che sarà premiata la flessibilità, di ottenere maggiore efficienza interna e servizi migliori per i cittadini». Lei, intanto e per sicurezza, però, ha regolato il ‘sottogola’ dell’elmetto. Visto mai.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.