di C.F.
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«Siamo pronti a vendere Castelfranco per tutelarne il valore storico e artistico». Questa l’intenzione dalla Comunanza agraria di Ancarano, frazione di Norcia in cui vivono 60 anime, stanca di assistere con le mani in mano all’indifferenza e allo stato di abbandono che ormai da anni regna intorno intorno alla piccola Pompei dei monti Sibillini, fortificata nel XIV secolo.
Castelfranco in vendita Già, la Comunanza agraria, proprietaria del borgo dimenticato, non dispone delle risorse necessarie per mettere in sicurezza la cinta muraria di Castelfranco, né tanto meno la chiesa, il torrione e tutti gli spazi del borgo che testimoniano la vita della comunità medievale, dalle fonti alle abitazioni. «E nonostante i tentativi compiuti negli anni – spiega il presidente Romeo Canali, raggiunto telefonicamente da Umbria24 – non c’è mai stato verso di avviare gli interventi necessari». Tra il 2008 e il 2009 il Rotary club di Norcia ha progettato la messa in sicurezza di alcuni tratti di mura e la realizzazione di un percorso per permettere ai turisti di visitare i resti di Castelfranco, per un intervento complessivo da circa un milione di euro. Risorse che non si è mai riusciti a reperire.
«Unica possibilità per tutelare patrimonio» Di fronte all’abbandono del borgo fortificato, realizzato per volere del Comune di Norcia al fine di controllare militarmente la Valle Castoriana, il presidente Canali insieme ai compaesani ha deciso di annunciare la vendita del patrimonio a un privato, interessato a recuperare la minuscolo Pompei dei Sibillini, popolata nel Trecento grazie a una serie di privilegi economico, come le esenzioni dalle tasse franchigie, da qui il nome di Castelfranco. «L’abbandono crescente – prosegue Canali – ci spinge a vendere a malincuore questo pregevole bene culturale per garantirne il recupero e la fruibilità, per trasformare questa risorsa culturale in un’occasione di sviluppo economico del territorio». L’operazione è scattata, anche se per ora, al di là del milione di euro forse sufficienti a realizzare interventi urgenti, non è stato stimato il valore economico del borgo che sorge alle spalle di Capodelcolle.
