«Da lassù mio padre sarà felice; ha visto riuniti nel suo nome tanti medici e tanti amici ad avrà gioito per essere stato ricordato con stima, amicizia ed , affetto unanimi». Era emozionata Maria Leopolda Moggi, la giovane figlia del professor Moggi , quando ha ringraziato l’Azienda Ospedaliera di Perugia e il mondo accademico per l’intitolazione del Blocco Operatorio Cardio-Toracico-Vascolare alla memoria del padre Luigi, scomparso due mesi fa.

Commossi La commozione ha fatto da sfondo ad una serie di interventi di quanti hanno ricevuto insegnamenti di vita professionale ed umana «da un medico che ha arricchito il prestigio della sanità umbro utilizzando tecniche operatorie innovative, creando un modello organizzativo, assistenziale e di ricerca che hanno promosso a pieni voti la scuola di chirurgia vascolare di Perugia a livello nazionale ed internazionale» ha ricordato il Direttore dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Walter Orlandi. «Averne di medici come lui –è stato l’auspicio del Rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi- : al prof Moggi e alla sua famiglia mi legano sentimenti di riconoscenza e profonda stima. Ho apprezzato il chirurgo e l’uomo, perché ritengo che chi in carriera ha svolto il proprio lavoro può ritenersi soddisfatto, ma chi ha lasciato in eredità una Scuola affermata ai più alti livelli, può dire di aver fatto il massimo, di aver seminato bene».

Ricordi Sono seguiti, in un’aula gremita di operatori sanitari, amici di famiglia, e semplici cittadini. gli interventi del Responsabile della struttura di Chirurgia Vascolare del S. Maria della Misericordia Massimo Lenti e del professor Piergiorgio Cao, attuale Direttore della Chirurgia vascolare dell’Ospedale San Camillo di Roma e della caposala Elide Moretti, che ha sottolineato come «il prof Moggi si distingueva già negli anni ‘70 per attribuire rispetto e rilevo a ciascun componente l’equipe». Testimonianze sempre incisive, con aneddoti e ricordi anche da parte del professor Mario Bellucci : «La collaborazione professionale ci ha fatto conoscere e la condivisione degli stessi valori m ci ha permesso di rafforzare il sentimento di amicizia, sentimento che lui sapeva coltivare in maniera profonda». La cerimonia si è conclusa con l’apposizione della targa commemorativa all’ingresso del blocco operatorio .Nella sala erano presenti professionisti medici arrivati da tutte le sedi dell’Umbria, con una ampia rappresentanza dell’Azienda Ospedaliera di Terni, dove il professor Moggi aveva iniziato la sua attività prima di trasferirsi a Perugia. Al termine della cerimonia è stata consegnata alla vedova signora Lucia dal Direttore dell’Azienda Ospedaliera Walter Orlandi un volume che racchiude la storia dell’Ospedale di Perugia.

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