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Giovedì 24 settembre, nonostante la pioggia, dalle 15 alle 17 si è tenuto sotto l’Ufficio Scolastico Territoriale di Terni un presidio, organizzato dai Cobas della scuola, per manifestare «contro i ritardi, gli errori e le modalità con cui si stanno svolgendo le convocazioni e le assegnazioni delle supplenze del personale precario docente ed Ata». I partecipanti hanno chiesto e ottenuto un incontro con la Dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Terni che si terrà venerdì 25.

Il sit in Cobas Presenti docenti, lavoratori della scuola e cittadini, studenti e famiglie, che si sono radunati con striscioni e cartelli per protestare «contro i numerosi errori prodotti dal sistema informatico, i tempi ristretti per la presentazione delle domande di disponibilità, la difficoltà di rettifica e correzione delle domande a discapito del personale scolastico, le nefaste quanto disfunzionali modalità telematiche di convocazione e assegnazione delle supplenze e i conseguenti ritardi nella presa di servizio per personale precario, ancora più gravi per quanto concerne le cattedre di sostegno».

Cosa chiederanno  Sul tavolo dell’Ufficio scolastico territoriale porteranno le seguenti istanze: correzione celere di tutti gli errori sulle graduatorie sia su posto comune, che incrociate; chiarimenti e correzione sugli errori riscontrati sulla disponibilità delle cattedre e sulla tipologia delle stesse; regolarità e rispetto della tempistica nelle procedure di convocazione; convocazioni unitarie in presenza e non in esclusiva modalità telematica; trasparenza degli atti; mmediata assegnazione di tutte le cattedre di sostegno considerando la inaccettabile situazione nella scuola secondaria di I e II grado; comunicazione ufficiale da parte dell’Ust ai dirigenti scolastici della provincia di Terni che ordini i modi e i tempi di convocazione per le supplenze temporanee (supplenze brevi e supplenze Organico Covid); possibilità per il personale docente precario di poter effettuare il test sierologico gratuito prima della presa di servizio a tutela della propria salute e della salute pubblica.

 

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