di Chiara Fabrizi
L’ecosistema urbano di Terni è migliorato a tal punto che la città dell’acciaio è entrata nella top 20 delle città più verdi del paese, superando Perugia. Emerge dal rapporto elaborato dal Sole 24 Ore e da Legambiente che, ancora una volta, risulta dominato dalle città del Nord: Trento, Mantova, Poderdone, Treviso e Reggio Emilia quelle che realizzano i cinque migliori piazzamenti. Terni, invece, in un anno ha recuperato 13 posizioni e ha raggiunto il 12esimo posto, mentre Perugia di posizioni ne ha perse cinque ed è scivolata in 24esima posizione, a fronte delle 105 città capoluogo di provincia del paese. Il ranking pubblicato annualmente viene elaborato incrociando 19 indicatori suddivisi in cinque macroaree: ambiente, aria, acqua, mobilità e rifiuti.
Ambiente Nel dettaglio, viene presa in esame la concentrazione di alberi ogni 100 abitanti e qui Perugia si piazza 23esima con 29,7 piante, mentre Terni 38esima con 21,4; le isole pedonali calcolate in metri quadri disponibili ogni 100 abitanti e in base alle quali Terni è nona con 90,7 mq e Perugia 54esima con 24,7 mq; la presenza di solare pubblico intesa come kw di potenza installata su edifici pubblici ogni mille abitanti, in base alla quale Perugia è 26esima con 7.349 kw e Terni 62esima con 2.018; infine, chiude gli indicatori dell’ambiente, l’uso efficiente del suolo, stimato con un indice sintetico tra zero e dieci che rapporta residenti e livello di urbanizzazione, e in questo caso Terni è 78esima con 3 e Perugia 88esima con 2,5.
Aria Per stimare la qualità dell’aria delle 105 città, Il Sole 24 Ore e Legambiente valutano il biossido di azoto, attraverso la concentrazione media di ug/mc, e Perugia è 13esima con 13,75 e Terni 35esima con 19,75; preso in esame anche l’ozono e più precisamente i giorni di superamento della media mobile sulle otto ore di 120 ug/mc: in questo caso Perugia è 20esima con 7 e Terni 67esima con 57,5; infine le Pm10, ovvero la concentrazione media ug/mc sui valori annui, anche qui fa meglio Perugia con la 32esima posizione e un valore di 20,5, mentre Terni è 69esima con 26,25.
Acqua Per la classifica finale considerati anche i consumi idrici domestici, intesi come i litri di acqua che ogni abitante consuma ogni giorno. Ebbene qui fa meglio Terni, che si piazza 17esima, con 125 litri, mentre Perugia è 30esima con 132. Tra gli indicatori anche la dispersione idrica, calcolata come la differenza percentuale tra l’acqua immessa in rete e consumata per usi civili, industriali e agricoli: qui Perugia è 60esima con 0,367 e Terni 66esima con 0,426.
Mobilità Per la mobilità sono state prese in esame le ciclabili, con Terni che è 45esima con 8,9 metri di ciclabile ogni 100 abitante e Perugia 65esima con 5 metri. Sotto la lente anche l’offerta del trasporto pubblico locale, intesa come la percorrenza in km per vettura per abitante, e qui Perugia è 26esima con 37,5 km e Terni 40esima con 24,9 km. C’è poi spazio per il tasso dei passeggeri del tpl sugli abitanti, dove a primeggiare è Perugia, che si piazza 36esima, con un valore di 55,9, mentre Terni è 43esima con 37,5. Male entrambe le umbre sul tasso di motorizzazione, ovvero la concentrazione di auto ogni 100 abitanti: Terni è 72esima con 69,1 e Perugia 96esima con 76. Considerate anche le vittime della strada, elaborate sommando morti e feriti ogni mille abitanti, e in questo caso Perugia è 19esima con 3,9 e Terni 34esima con 4,7. Chiude il cerchio degli indicatori sulla mobilità i metri quadri di Ztl ogni 100 abitanti, con Terni che è 15esima con 497 mq, mentre Perugia è non classificata.
Rifiuti Infine, per il ranking sono inseriti anche due indicatori relativi ai rifiuti. Si tratta del livello di raccolta differenziata, con Terni che è 16esima realizzando il 77 per cento e Perugia 29esima col 71 per cento, e dei kg di rifiuti procapite prodotti, con Terni che è 17esima con 439 kg e Perugia 80esima con 558.
