Sopralluogo all'ex ospedale di Città di Castello

di Barbara Maccari

Importanti novità per l’ex ospedale di Città di Castello. Dopo il sopralluogo effettuato nella mattina di lunedì, l’assessore regionale all’urbanistica Fabio Paparelli ha dato l’ok alla rimozione del vincolo della destinazione sanitaria. Si aprono così le strade per la realizzazione di una cittadella della salute, un progetto pubblico-privato già portato avanti dall’amministrazione comunale tifernate.

Edificio abbandonato Un sopralluogo per valutare lo stato dell’immobile e per fare chiarezza in merito ad una questione che è rimasta bloccata ed in sospeso per troppo tempo. L’immobile in questione è l’ex ospedale di Città di Castello, ottomila metri quadrati, da quattordici anni abbandonato al suo destino, da quando, nel 2001, il nosocomio tifernate si è trasferito altrove. La proprietaria è la Regione Umbria, che l’ha messo in vendita, ma le aste sono sempre andare deserte (la base d’asta era forse troppo elevata, 4 milioni e 750 mila euro, poi ridotta del 10% nella seconda, Ndr). Così l’assessore regionale all’urbanistica Fabio Paparelli lunedì mattina si è recato a Città di Castello per un sopralluogo assieme al sindaco tifernate Luciano Bacchetta, agli assessori comunali Michele Bettarelli, Mauro Alcherigi e Luca Secondi, al presidente di Sviluppumbria Gabrio Renzacci, al direttore generale Mauro Agostini, ai tecnici della Regione e del Comune.

Rimozione destinazione «Toglieremo il vincolo della destinazione sanitaria, così da liberare le potenzialità dell’ex ospedale di Città di Castello e accelerarne il recupero – ha detto Paparelli – l’importanza dell’immobile è evidente. Partendo da questo presupposto, la Giunta della Regione Umbria, approvando il piano attuativo annuale del patrimonio, rimuoverà il vincolo sanitario posto sull’ex ospedale con la convenzione del 2007 per percorrere, insieme all’amministrazione comunale, le strade idonee a valorizzarne spazi e caratteristiche. La Regione è pronta a mettere a disposizione l’edificio, il Comune farà la sua parte e Sviluppumbria sarà investita del compito di trovare un soggetto privato che partecipi all’operazione attraverso il project financing. Se questo è il percorso, dobbiamo concluderlo velocemente perché la comunità si aspetta risposte in tempi brevi».

Nuovi progetti Il sindaco Luciano Bacchetta potrà quindi dedicarsi alla realizzazione del progetto pubblico-privato, sul quale stava lavorando da tempo, per la creazione della cittadella della salute, attraverso l’utilizzo del lascito Mariani, quasi tre milioni di euro. «Siamo molto soddisfatti dell’iniziativa della Regione, un passo risolutivo e concreto per dare una nuova vita al complesso imponente dell’ex ospedale, un tassello strategico per il recupero del centro storico – ha detto Bacchetta – Ottomila metri quadrati fanno di questa struttura un’operazione molto impegnativa sia sul fronte economico e progettuale. Ci auguriamo che l’iniziativa servirà a superare lo stallo e a stimolare manifestazione di interesse di privati dal momento che le dimensioni finanziarie del recupero richiedono un intervento strutturato per restituire dignità e ruolo ad un edificio monumentale, inserito in un quadrante di grande pregio, accanto alla Pinacoteca, al complesso di San Domenico, al sito templare».

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