di Barbara Maccari
Luciano Neri, coordinatore dell’Osservatorio beni comuni e Vincenzo Bucci, consigliere di Castello Cambia, hanno lanciato un grido d’allarme sulla situazione degli edifici scolastici tifernati: «Proponiamo una campagna scuole sicure, serve una mappatura completa degli edifici. Per fare questo mettiamo a disposizione, gratis, un team di nostri specialisti in aiuto al Comune».
Richiesta dati «Occorre fare una mappatura delle condizioni degli edifici, una fotografia dei bisogni per dare una risposta all’emergenza strutturale delle nostre scuole, attivando gli indispensabili interventi di prevenzione antisismica – ha spiegato durante una conferenza stampa Luciano Neri -. Se si considera che anche a Città di Castello circa il 70% degli edifici è stato costruito prima dell’entrata in vigore delle norme antisismiche del 1974, la messa in sicurezza degli edifici, e di quelli scolastici in particolare, è una emergenza e la massima priorità. Quello che chiediamo alla nostra amministrazione sono i dati su quanti e quali edifici scolastici è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica, verifica obbligatoria per legge su tutti gli edifici pubblici, con annesso indice di graduatoria del rischio; quali edifici scolastici sono stati costruiti o ristrutturati secondo criteri antisismici; quanti e quali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono stati eseguiti».
Team specializzato A rincarare la dose ci ha pensato anche il consigliere di Castello Cambia, Vincenzo Bucci: «La campagna scuole sicure che chiediamo venga avviata senza incertezze né perdite di ulteriore tempo, è ulteriormente motivata dai dati recenti del 17esimo rapporto del Miur sull’Umbria che appaiono tutt’altro che positivi: solo il 18% degli edifici scolastici è costruito secondo criteri antisismici, nonostante tutte le scuole siano in aree a rischio sismico. Per questo chiediamo che l’amministrazione comunale costituisca un team specifico, coinvolgendo anche gli ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geometri. Abbiamo incontrato diversi di questi professionisti e tutti hanno responsabilmente manifestato la propria disponibilità a lavorare gratis».
Ordinanza per l’Itis Dopo la riapertura delle scuole a seguito del terremoto in città si è diffuso un certo allarmismo, soprattutto fra i genitori degli alunni di alcune scuole. Nella nota inviata dal comune sabato 5 novembre veniva comunicato il regolare ripristino dell’attività didattica per il 7, l’unico problema riscontrato era per i 16 bambini tra i 18 e i 36 mesi del centro «L’Arca» per cui era stato disposto un trasferimento cautelativo al fine di garantire migliori procedure di evacuazione. Alla riapertura delle scuole alcuni studenti hanno trovato però brutte sorprese, in particolare quelli dell’istituto tecnico Franchetti-Salviani, in piazza San Francesco. Controllando sull’albo pretorio del comune tifernate si è scoperto che sabato 5 era stata emessa un’ordinanza sindacale, la numero 249, che dichiarava l’inagibilità parziale dell’istituto, senza che ne fosse stata data comunicazione: «Per prevenire ed eliminare gravi pericoli che possano minacciare l’incolumità di coloro che frequentano l’immobile è stata ordinata la temporanea inagibilità parziale relativamente alla rampa destra del vano scala principale ed all’aula 5 del piano primo dell’Itis».
Chiesa chiusa Problematiche simili sono state segnalate anche da genitori e studenti del liceo classico Plinio il Giovane, alcuni ragazzi si sono rifiutati di entrare o lo hanno fatto con il caschetto, per la presenza di crepe, nelle pareti dei bagni e dei soffitti, e di qualche calcinaccio a terra. Problemi sono emersi anche al santuario della Madonna delle Grazie chiuso al pubblico e ai fedeli per inagibilità totale. Anche in questo caso è stata un’ordinanza sindacale a sancire la chiusura, a seguito del rapporto del comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia.
Conferenza di servizi Il Comune da parte sua comunica di aver fatto tutte le verifiche del caso e di aver proceduto nei casi più critici alla messa in sicurezza. Comitati di genitori imbufaliti vogliono però chiarezza, numeri e dati sulle scuole dei loro figli. Il sindaco Bacchetta ha convocato una conferenza di servizi per il 16 novembre, alle ore 10 presso la residenza municipale, con tutti i soggetti regionali e locali deputati alle valutazioni e alle decisioni sulla garanzia dell’attività didattica nelle scuole. Questa sarà l’occasione per chiarire la situazione degli edifici scolastici tifernati.
