di B.M.

Si è svolto a Città di Castello il ‘dog mob’ per dire no alle esche avvelenate. Tante persone con i propri amici a quattro zampe, si sono incontrate sabato mattina lungo le sponde del fiume Tevere. Alla manifestazione erano presenti anche i vigili urbani che in questi giorni hanno, assieme al Corpo forestale dello Stato, ispezionato l’intera zona. L’iniziativa, partita su Facebook, è stata organizzata per sensibilizzare la popolazione tifernate sul tema. Tutto è partito da una denuncia fatta da un proprietario di due boxer, dopo che i cani avevano ingerito delle polpette avvelenate lasciate nel suo giardino, proprio vicino al percorso verde del fiume. Uno dei due cani, una femmina, era incinta e ha perso tutti i cuccioli.

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Più controlli Storie simili si sono verificate negli ultimi giorni, tanto da far intervenire anche l’amministrazione comunale con cartelli affissi dagli agenti della polizia municipale in entrambi i sensi di marcia sui lati del ponte e nell’area di via Aretina per avvertire la cittadinanza a prestare attenzione e segnalare alle forze dell’ordine eventuali situazioni sospette. Anche il sindaco Luciano Bacchetta ha lanciato un appello alla popolazione di massima attenzione sulla vicenda. Per arginare il fenomeno sono stati intensificati i controlli da parte della municipale e del corpo forestale dello Stato.

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