di B.M.

L’edizione 2014 della Mostra nazionale del cavallo, la 48esima, sarà all’insegna del rilancio e del potenziamento di spazi ed eventi, come hanno sottolineato il presidente dell’associazione Mostra nazionale del cavallo Fausto Bizzirri e l’assessore regionale Fernanda Cecchini, nella conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Donini venerdì mattina. Un settore in crescita quello equino, tanto che la Regione gli ha ritagliato uno spazio importante nella programmazione della nuova Pac 2014-2020.

Finanziamento Città di Castello, dal 12 al 14 settembre, diventerà per tre giorni la capitale di riferimento del mondo equestre. Uno sforzo collettivo è stato compiuto per garantire massimo successo all’edizione, come ha sottolineato l’assessore regionale Cecchini: «La Mostra riveste un ruolo determinante per lo sviluppo del settore a livello regionale e la Regione ha compiuto ogni sforzo, attingendo a tutte le possibili fonti di finanziamento a cominciare dal bilancio regionale, per reperire le risorse necessarie per garantire la prosecuzione della manifestazione e realizzare un’edizione ancora più ricca di iniziative».

Spazio nella Pac Settore equino su cui la Regione intende puntare anche nella nuova Pac 2014 -2020: «L’allevamento del cavallo si sta imponendo in Umbria come un’importante fonte integrativa di reddito dell’agricoltura e contribuisce in maniera rilevante alla promozione dei territori rurali e della loro attrattività turistica – ha dichiarato l’assessore Cecchini – Una crescita che la Regione continuerà a favorire con specifiche misure di intervento nella nuova programmazione comunitaria».

Patrimonio equino in crescita «In un quadro generale di tagli di risorse e di difficoltà economiche per il settore equino – ha proseguito l’assessore – l’Umbria si distingue per la sinergia con cui ha saputo costantemente andare avanti e affermarsi». Oggi il patrimonio equino regionale è cresciuto del 28% rispetto al 2010, con un rinnovato interesse legato all’utilizzo per attività turistiche e anche riabilitative. Nel Piano zootecnico regionale approvato nel luglio scorso al settore equino è dedicato un apposito capitolo che indica come sia necessario rilanciare una tipologia di allevamento sempre più connessa al territorio e alla utilizzazione delle sue risorse: «Ed è in questa direzione – ha concluso l’assessore – che indirizzeremo i finanziamenti della nuova programmazione per lo sviluppo rurale, al fine di dare maggiore competitività agli allevamenti umbri».

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