di B.M.
Si è svolto sabato 10 maggio presso la residenza municipale di piazza Gabriotti, il consiglio comunale aperto e monotematico in cui si è dibattuto sul futuro dell’E45. A questa pubblica occasione di confronto sul tema sono stati invitati i rappresentanti degli organi istituzionali pubblici del livello nazionale, regionale, provinciale e quelli delle organizzazioni sociali locali. Primo consiglio umbro, quello tifernate, ad aver intrapreso una tale iniziativa di confronto.
Coinvolgere tutti Un consiglio comunale affollato quello che si è svolto sabato mattina a Città di Castello. Argomento il futuro della E45. Ad aprire il dibattito le parole dal sindaco Luciano Bacchetta, che ha spiegato i motivi di tale convocazione: «Quando si parla di tematiche così importanti è giusto coinvolgere tutti e fare le cose con massima chiarezza, serenità e trasparenza. E’ bene approfondire la questione alla luce anche della firma al Ministero dell’atto costitutivo della società di progetto per la realizzazione della E78. L’apertura di un tavolo istituzionale in consiglio comunale risponde all’esigenza di favorire il confronto tra tutte le istanze e individuare le soluzioni migliori per tutelare gli interessi dei cittadini».
E45 autostrada si, E45 autostrada no Tra chi si è detto contrario al progetto c’è il consigliere regionale Gianluca Cirignoni, che intervenendo in consiglio ha spiegato:«L’esigenza di messa in sicurezza dell’arteria va perseguita garantendo che le opere di manutenzione vengano eseguite in maniera corretta, con una gestione adeguata dell’infrastruttura. In caso di trasformazione in autostrada le aziende non trarranno vantaggi dall’intervento, mentre ci saranno conseguenze economiche per i cittadini derivanti dall’applicazione del pedaggio, un rilevante impatto ambientale e problemi di mobilità dovuti alla lunga cantierizzazione dell’itinerario». Sulla stessa linea il consigliere regionale Oliviero Dottorini il quale ha affermato che «la mozione approvata in consiglio regionale per chiedere l’esclusione dal pagamento del pedaggio non ha avuto seguito concreto».
Petizione popolare Il portavoce del coordinamento umbro del comitato ‘No E45 autostrada’ Marcello Teti ha dichiarato che «Cercheremo di impedire la realizzazione dell’autostrada con modalità democratiche e pacifiche. L’opera a nostro avviso è dannosa, costosa e inutile». Teti ha informato l’assemblea dell’apertura di una petizione popolare, che permetterà ai cittadini di far sentire la propria voce e far presenti le motivazioni della contrarietà al progetto.
E45 si autostrada Tra le figure favorevoli alla trasformazione della E45 in autostrada si sono susseguiti gli interventi del consigliere regionale Fernanda Cecchini, dell’assessore provinciale Domenico Caprini, degli gli onorevoli Anna Ascani, Giampiero Giulietti e Walter Verini. Proprio quest’ultimo ha evidenziato l’utilità dell’intervento: «Questa opera mette a disposizione risorse altrimenti non reperibili per porre rimedio a una situazione insostenibile, certo il tutto andrà fatto con trasparenza e tutelando i cittadini». Verini ha proposto poi di istituire in Umbria una conferenza di corridoio che, con la partecipazione di Regione, Province e Comuni interessati dal tracciato, gestisca tutte le fasi del progetto e sia interprete delle istanze dei cittadini. Questo anche per non parcellizzare, ma indirizzare in modo univoco le risorse derivanti dalle compensazioni per l’impatto della nuova arteria su investimenti come l’ammodernamento della ferrovia regionale.
