Si è concluso il primo stage organizzato nell’ambito della convenzione tra Comune di Città di Castello e istituto Salviani. L’esperienza ha coinvolto quattro ragazzi, che per due settimane hanno lavorato gomito a gomito con i dipendenti dei settori Patrimonio, Cimiteri, Edilizia scolastica, Aree verdi e Viabilità, Progettazioni e Opere di urbanizzazione. Uno di loro, in base a quando previsto dagli accordi, ha espresso l’intenzione di  proseguire l’impegno anche nel tre mesi estivi.
«La nostra Amministrazione non è nuova a progetti che favoriscano l’incontro tra giovani e dimensione lavorativa – commenta l’assessore al Personale , sottolineando come  – nei tirocini che abbiamo gestito e stiamo gestendo c’è anche un lato dedicato a valorizzare la prestazione del giovane, affidando responsabilità e compiti che sono propri del dipendente. La convenzione, siglata con l’istituto Salviani, ha portato a compimento questi tipi di tirocinio, rendendo flessibile presenza e tempi di presenza. Collaborare con le agenzie formative del territorio è importante quando la natura della scuola e la missione di una pubblica amministrazione lo permettano».
Attivata ufficialmente nel marzo scorso, la collaborazione con il Salviani rientra nell’ambito della legge 196 del 1997, ed è rivolta ai ragazzi del quarto anno del corso Geometri, «perchè- dichiara Maria Rossella Mercati, dirigente dell’istituto – conosciamo l’elevata valenza professionale degli nel coniugare in modo sempre più stretto l’apprendimento scolastico e quello derivante dall’esperienza in campo. Le collaborazioni sono un elemento importante nella sperimentazione di nuove tecnologie e uno strumento a disposizione dello sviluppo territoriale, di cui la scuola deve essere promotrice e protagonista». Soddisfazione è stata espressa da Paolo Gattini, dirigente dei Lavori Pubblici, da Mario Scarscelli e Marco Conti, che rispettivamente hanno seguito il progetto per il comune e per la scuola. «Se ci guardiamo alle spalle – precisa Gattini – vediamo tanti esempi positivi di ragazzi a cui il tirocinio in comune è servito per capire che strada prendere nella professione che avevano scelto».

I dieci anni del centro di Piazza Fanti Doveva essere una festa della creatività giovanile e il compleanno per i dieci anni del Centro di aggregazione giovanile di Città di Castello ha mantenuto le promesse, offrendo in Piazza Fanti, nel pomeriggio di giovedì 9 giugno, musica, colori, animazione. Il programma prevedeva spettacoli di giocoleria e accompagnati da Dj Ilvyes e, dopo il, l’esibizione di break dance. A chiudere la manifestazione sono stati chiamati i musicisti del gruppo “Seven O’clock”.

Tanti i giovani che hanno seguito la manifestazione, insieme a tifernati, dichiaratamente esterni alla fascia anagrafica contemplata dal Centro, ma vicini alle attività dei ragazzi, con cui condividono la passione per i generi musicali e le arti visive. «Promuovere l’espressività e la cultura giovanilista è stato da tempo un obiettivo dell’ente pubblico – ha detto l’assessore Mauro Alcherigi, intervenuto in rappresentanza dell’Amministrazione comunale – nel Centro d’aggregazione sono transitate in dieci anni generazioni di cittadini, divenuti adulti insieme ai laboratori, alle amicizie e alle problematiche che tra queste mura hanno trovato ascolto e attenzione. Non tutte le politiche dedicate all’età evolutiva possono esaurirsi in questa struttura, che ha un’anima leggera, non terapeutica né distintamente educativa; tuttavia l’azione di accompagnamento e di sostegno svolta è stata di grande aiuto. Il fatto che oggi siano presenti anche ragazzi che da anni hanno superato la soglia massima dell’età, significa che il Centro ha lasciato un segno positivo».

Il Centro è aperto dal martedì al venerdì dalle 17.30 alle 19.30. Alessandro Bruschi, Silvia Capacci e Laura Morvidoni sono gli operatori che seguono i ragazzi attraverso gli strumenti della socializzazione, esaltando la creatività e la valorizzazione delle differenze, siano di genere, di estrazione, di interessi o di impostazione culturale. «La composizione dei giovani rispecchia la società tifernate – sottolinea, responsabile del Centro – propone occasioni per conoscere le problematiche dell’età evolutiva, i principali mezzi di prevenzione del disagio e la promozione della creatività. L’ascolto e il fare insieme hanno costituito la principale modalità d’intervento nel tempo libero e nell’indagine delle singole personalità alla ricerca di passioni e talenti. Un casa per i ragazzi, all’insegna del benessere e di stili di vita sani, con uno sguardo sul futuro prossimo e tante idee da sviluppare». Tanti i ragazzi e tanti gli ospiti per i dieci anni del Centro di aggregazione: tra questi la presidente della Cri tifernate Floriana Fiorucci, che ha avuto occasione di conoscere le incredibili potenzialità artistiche dei Centro quando i giovani hanno decorato le parti esterne della Cittadella dell’emergenza. «Dopo la festa-conclude l’assessore Alcherigi – in autunno, proporremo un convegno scientifico durante il quale verranno proposte le testimonianze dei ragazzi di oggi e di ieri alla ricerca di cosa è cambiato e di come noi dovremmo cambiare per continuare a camminare al loro fianco e magari crescere insieme»

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Ha svolto e svolge attività di formazione sul giornalismo digitale e multimediale.