Ospedale di Terni (foto Rosati)

di M. R.

Nella giornata di giovedì a tenere banco nell’aula di Palazzo Spada è stato il tema della sanità. Il piano regionale, di cui per ora si è parlato solo indiscrezione dopo indiscrezione, pare preveda l’accorpamento delle alte specialità e la dispersione di professionalità ternane a vantaggio del nosocomio perugino. Il primo ad opporsi, sarebbe il sindaco Leonardo Latini, pronto ad intervenire lunedì mattina in seconda commissione alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Luca Barberini. Proprio nell’organismo consiliare presieduto da Orlando Masselli di Fd’I si è sviluppato il dibattito e l’indirizzo politico del consiglio sulla questione sanitaria. L’atto prodotto è stato approvato all’unanimità dalla massima assise.

Terni nel piano sanitario regionale Con l’atto si chiede a sindaco e giunta di mettere in campo tutte le azioni possibili a difesa dell’ospedale ternano, affinché la qualità del servizio offerto dall’alta specializzazione del Santa Maria resti sempre alta mantenendo quell’attrattività che l’ha sempre contraddistinta; di considerare la rilevanza di una piattaforma per l’elisoccorso da riportare a Colle Obito, dove era stato a fine anni ‘90 realizzata, per guadagnare tempo prezioso rispetto al percorso attuale dall’Aviosuperficie di Maratta in cui è stata spostata; di formalizzare l’assoluta necessità che la Regione individui la sede legale dell’Usl a Terni; indirizzare la realizzazione della Città della salute considerando oltre l’aspetto sanitario e dei servizi, anche quelle infrastrutture come parcheggi sotterranei e a silos per dipendenti e cittadini utenti che andrebbero a risolvere le difficoltà di parcheggio che in determinate ore diventa fonte di forte disagio per i lavoratori e per i pazienti, nonché le infrastrutture necessarie all’ottimizzazione della viabilità a completamento del complesso.

Oncoematologia Oltre a questo è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale un atto sul tema delle iniziative da mettere in campo per migliorare il reparto di oncoematologia dell’ospedale di Terni. «Molte delle problematiche relative alla situazione del reparto di oncoematologia – cita l’atto presentato dal consigliere comunale di Fd’I Maurizio Cecconelli – sono dovute alla collocazione dello stesso all’esterno del plesso ospedaliero e alla mancanza di spazi e posti letto. Molti malati sono costretti ad essere ricoverati in altri reparti con difficoltà enormi per loro stessi, per chi li assiste ed per il personale sanitario. L’atto impegna sindaco e giunta ad attivarsi affinché siano rispettati da parte dell’azienda ospedaliera gli impegni presi in relazione alle garanzie recentemente rilasciate, anche riguardo le scadenze prefissate, mantenendo un contatto costante e vigile con l’azienda stessa. Inoltre, si chiede di attivarsi affinché il Santa Maria predisponga tre posti letto nel reparto di oncologia da destinare ai malati di oncoematologia, estendendoli a sette posti nei prossimi sei mesi. L’assessore al Welfare Marco Celestino Cecconi  ha precisato: «Il 14 c’è stato un incontro con azienda ospedaliera alla mia presenza, delegato dal sindaco, e del presidente del comitato Maurizio Cecconelli nel quale l’amministrazione comunale, già fattasi garante nei confronti del comitato, ha potuto prendere atto e del rispetto del crono programma concordato  e dei progetti che l’azienda ospedaliera stessa, impegnatasi in tal senso, ha sottoposto al comitato il quale, nella figura del presidente si è riservato di trasmettere per le valutazioni del caso agli iscritti le determinazioni della direzione tecnica del nosocomio».

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