di M.R.
La proposta del consigliere di Fdi-An Marco Cecconi, già diffusa nei giorni scorsi, fa i conti con quella del consigliere Pd De Santis: il consiglio da ragione a entrambi. La seduta di lunedì pomeriggio è stata anche sospesa per valutare, in conferenza dei capigruppo, la possibilità di unificare i due atti. In aula ripresi i lavori con discussione unitaria e voto separato. Passa la volontà di impegnarsi a reperire risorse per la realizzazione di un circuito polifunzionale che ricalchi la vocazione motoristica della città: 10 favorevoli e 18 astenuti rispetto all’atto di Cecconi, 22 favorevoli 6 astenuti per quello a firma De Santis.
Cecconi «Terni ha dato i natali a una concentrazione di campioni mai vista altrove: Borzacchini nella Mille miglia, Liberati, Pileri, Giansanti Fosco e Mirko e oggi l’escalation di Danilo Petrucci rinverdisce questa gloriosa tradizione motoristica. In diverse parti d’Italia, sono state realizzate strutture per appassionati e veri e propri circiuti. Essendo il mondo dei motori un tratto identitario della storia cittadina – propone Cecconi – perché non realizzare proprio a Terni un simile centro, il quale porterebbe rappresenterebbe anche una direttrice di sviluppo economico». Nell’atto del consigliere di Fdi la volontà di impegnare il sindaco e la giunta ad individuare la location e fornire il supporto urbanistico per realizzare un circuito polifunzionale destinato a tutte le specialità motoristiche, mentre il privato dovrebbe investire sul progetto e i club motoristici proporre le attività.
De Santis Sulla stessa lunghezza d’onda anche se con sfumature diverse l’atto del consigliere Pd che rispetto a Cecconi, nel documento prevede il coinvolgimento diretto dei moto club della città, i quali dovrebbero fornire il progetto del circuito (essendoci già uno studio di fattibilità eseguito dagli stessi), supportati da un gruppo di lavoro interassessorile che coinvolga lo sport, l’urbanistica e lo sviluppo economico e magari pure il turismo. Tra le attività previste nell’impianto ideale per De Santis, previsto anche il ciclismo e un aspetto museale, un centro di compravendita di accessori e perché no anche la location ideale per concerti musicali. «Si tratta di un’opportunità dal punto di vista economico – ha sottolineato De Santis – questo ambiente potrebbe creare nuova occupazione».
I pareriAlla discussione hanno partecipato diversi consiglieri: «Sentire parlare di questo tema dopo tanti lustri non mi meraviglia – ha detto Enrico Melasecche di I love Terni – ma tutti i progetti avviati in questa direzione sono inesorabilmente naufragati. Addirittura, – ha detto il consigliere – ricordo a tutti che Rossi, ex presidente del moto club Liberati propose l’argomento ai tempi della giunta Raffaelli, questo gli promise che sarebbe stato realizzato il circuito se fosse passato dalla sua parte politica, tale passaggio ci fu ma del circuito nessuna traccia. Il tema di sicuro infiamma i cuori ma poi mancano sempre capacità, volontà politica e determinazione per trasformare le idee».
L’attacco «Questo territorio non si rilancia attraverso l’industria manifatturiera, ma attraverso queste iniziative le quali però non devono rimanere slogan, o proposte di atti per scimmiottare un collega – dice Francesco MariaFerranti con una stoccata a De Santis -, i membri di maggioranza guardano solo alle loro clientele di quartiere, questa amministrazione non ha un’idea di città». Nell’ambito della stessa discussione l’affondo del consigliere 5 stelle Federico Pasculli: «Stiamo discutendo un atto che presuppone l’azione dell’assessore allo sviluppo economico ma questa delega resta in capo a un personaggio che è anche sindaco, presidente della Provincia e altre cose».
La difesa Dalla parte di De Santis il capogruppo Pd Andrea Cavicchioli: «Grazie al consigliere per la proposta – ha detto -, l’approvazione dell’atto – ha chiarito- è solo un primo passo, poi la commissione avrà il ruolo d’impulso verso un lavoro più ampio». «La volontà – è tornato a sottolineare Cecconi – è quella di coinvolgere tutti i soggetti disposti ad investire sul progetto e le amministrazioni pronte a coordinarne le fasi di realizzazione». Quando si parla di investimenti e risorse, le cifre in ballo sono altissime: «Ho approfondito l’argomento – ha rivelato il capogruppo di Cittaperta Faliero Chiappini – e i fondi necessari pare si aggirino attorno agli 8-10 milioni di euro. Un percorso complesso – ha ammesso a tal proposito – ma anche una sfida straordinaria che credo debba essere accettata».
L’approvazione Al di fuori delle sottolineature, comunque, l’intero consiglio ha espresso la volontà di approfondire l’argomento in commissione e avviare poi l’iter di realizzazione. «Con il voto odierno che promuove il nostro atto – ha dichiarato Cecconi – il consiglio comunale ha posto la prima pietra in vista della realizzazione nel nostro territorio, anche d’intesa con le amministrazioni limitrofe, di un circuito polifunzionale per piloti (professionali e non) di auto, moto stradali, moto da trial, da cross, enduro, free style, che possa potenzialmente trasformarsi anche in un impianto sia indoor che outdoor». «È un atto – ha sottolineato De Santis riferendosi al proprio – che vuole recuperare il ruolo e le competenze di tutti i club motoristici ternani nella programmazione e nella progettazione di una struttura, di un autodromo, che potrebbe portare ingenti investimenti economici ed un importante ritorno occupazionale».
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