In Italia il 90% della cura delle persone, soprattutto dei minori, è in carico alle famiglie, in particolare ai nonni. Da questo dato nasce l’idea di Auser di mettere nonne e nonni, volontari dell’associazione per l’invecchiamento attivo, al servizio della comunità, con l’obiettivo di contrastare le fragilità genitoriali. Il risultato è un progetto fortemente innovativo e ambizioso: ‘I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali’, selezionato dall’impresa sociale ‘Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile’. In Umbria sono 4 i comuni interessati, Città della Pieve, Castiglione del Lago, Norcia, e Cascia, dove sono stati aperti spazi socio-educativi gratuiti per bambini fino a 6 anni, luoghi in cui i più piccoli possono ogni sabato mattina, dalle 8.30 alle 12.30, giocare, creare, crescere con il supporto di educatori professionali e di ‘nonni volontari’. Al momento sono 41 i bambini coinvolti e per l’estate 2019 saranno operativi dei centri estivi. Sono stati inoltre attivati degli sportelli sociali in grado di fornire informazioni e accompagnamento alla rete dei servizi del territorio, sportelli che consentiranno di avvicinare le famiglie sole e fragili soprattutto straniere. «Il progetto punta a creare una vera rete di nonne e nonni di comunità, per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire soprattutto in territori in difficoltà, come quelli terremotati – spiega la presidente di Auser Umbria, Tiziana Ciabucchi -. Il tutto, integrando e non certo sostituendo i servizi pubblici esistenti, facendo leva su una vasta partnership, con Comuni, cooperative sociali, università e Fondazioni bancarie».
Approfondimento «I primi risultati sono incoraggianti – afferma Lella Brambilla, di Auser Lombardia – la partecipazione dei nonni è entusiasmante, i nostri volontari hanno capito l’importanza del ruolo che possono svolgere e abbiamo anche capito che il tema della povertà educativa, poco conosciuto, poco dibattuto, è in realtà cruciale». Il progetto è stato selezionato da ‘Con i bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum nazionale del terzo settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il sud». Il progetto è stato presentato stamattina, martedì 26 marzo, a Perugia, nell’aula del consiglio provinciale, in un’iniziativa pubblica nella quale sono intervenuti Tiziana Ciabucchi, presidente di Auser Umbria, i sindaci dei comuni interessati, la consigliera provinciale Erika Borghesi, Mauro De Carolis, sindaco di Cascia; Gaetano Mollo, ordinario di filosofia dell’educazione dell’Università degli studi di Perugia; Daniela Monni, per impresa sociale ‘Con i bambini’e Lella Brambilla, presidente Auser Lombardia, capofila del progetto.
