Un treno Fcu

di Daniele Bovi

Un piccolo passo in avanti e ancora molta strada da fare per trovare un accordo. C’è stato soprattutto il futuro di 33 lavoratori in forze alla ex Fcu al centro del confronto andato avanti martedì, non senza momenti di tensione, tra i sindacati del settore trasporti e Busitalia, che gestisce il servizio lungo i 151 chilometri della linea sui quali dalla mezzanotte del 12 settembre, come comunicato ufficialmente da Umbria mobilità nelle ultime ore, cesserà completamente il servizio. Uno stop totale che non era nei piani: secondo l’ipotesi principale infatti Rfi avrebbe portato avanti il maxi piano di ammodernamento da 51 milioni di euro con la ferrovia parzialmente aperta; e invece, complici le condizioni della linea e i sempre maggiori disagi per i viaggiatori, Umbria mobilità e Regione hanno optato per lo stop, stimando una riapertura nel settembre 2018. Quanto alla proposta dei sindacati di chiudere solo parzialmente la linea, Busitalia ha fatto capire chiaramente che questa è una scelta che spetta a Regione e Umbria mobilità.

CISL: CHIUSURA SIA SOLO PARZIALE
REGIONE: «RIPARTENZA A SETTEMBRE 2018»
STOP TOTALE DAL 13 SETTEMBRE
L’ACCORDO RFI-REGIONE-UMBRIA MOBILITÀ
IL CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI

Trattativa va avanti Stop parziale che per i sindacati rappresenterebbe un passo importante sul fronte occupazionale. Uno, piccolo, lo ha fatto l’azienda portando al tavolo una proposta in cui si parla di 33 persone, e non 40, da ricollocare. Il problema è dove (si parla di aziende collegate al gruppo Busitalia-FS in Lazio e in Toscana) e su questo i rappresentanti dei lavoratori daranno battaglia. «Noi – spiega a Umbria24 Massimo Cioni dell’Orsa – vogliamo che questi numeri diventino sempre più bassi e ricollocazioni in sede, a meno che trasferimenti a 150-200 chilometri non siano accettati di buon grado; quelle fuori sede non ci piacciono, dobbiamo evitare disagi per i lavoratori e le loro famiglie. Non ci aspettavamo una cosa simile perché la Regione aveva detto che nessuno sarebbe rimasto a piedi, e invece ci rimangono i lavoratori. Comunque la trattativa andrà avanti». Più chiarezza sul futuro delle 33 persone ci sarà soltanto nelle prossime ore, quando si terrà un tavolo tecnico con Busitalia.

Twitter @DanieleBovi

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