L'ospedale di Assisi

«Dissenso assoluto». Il sindaco di Assisi Antonio Lunghi dopo quanto detto dal direttore dell’Usl Umbria 1, Giuseppe Legato, a proposito della riorganizzazione delle chirurgie di Assisi, Castiglione del Lago e Pantalla, non molla e passa al contrattacco. Secondo Lunghi gli investimenti da 1,6 milioni di cui parla Legato «non giustificano i provvedimenti di questi giorni». In primis c’è un problema di metodo, con Lunghi che punta il dito contro il mancato coinvolgimento del sindaco («perché l’assessore Barberini e Legato hanno incontrato i sindaci di Castiglione e Narni per la chiusura dei punti nascita?») e spiega che i soldi investiti sono serviti a realizzare il parcheggio «atteso da oltre 20 anni», «un piccolo reparto di 4 posti di medicina d’urgenza e ad attivare un’area per intervenire sullo scompenso cardiaco. Ovvero sono stati riqualificati i locali e realizzate solo le infrastrutture, dotandole delle specifiche tecnologie».

LA RIORGANIZZAZIONE

Personale e trasporti Quello che manca secondo il sindaco è il personale («un ospedale funziona davvero se ne ha a sufficienza») e «nuovi primari di cui la gente si fida e riconosce come punto di riferimento». Altro problema il trasporto dei pazienti a Pantalla, mentre per il sindaco la scelta più corretta sarebbe quella di Foligno, dotato di un ospedale di primo livello che potrebbe anche «lavorare in sinergia con Assisi» per abbattere le liste di attesa: «Un paziente – sostiene – che sa di poter contare su un trasferimento a Foligno, qualora la sua patologia si dovesse aggravare, è ben disposto a farsi ricoverare ad Assisi. Se invece sa di un suo eventuale trasferimento a Pantalla, che tra l’altro non ci azzecca niente con Assisi dal punto di vista territoriale, ci pensa due volte ed anche più, e preferisce recarsi direttamente a Foligno».

LEGATO: «NESSUN DEPOTENZIAMENTO
IL TESTO DELLA DELIBERA DELL’USL UMBRIA 1

Lunghi mette poi sul tavolo della trattativa un altro aspetto, che riguarda quanto spiegato dalla presidente Catiuscia Marini durante un incontro all’Istituto Serafico, che si occupa di bambini con minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali. «In particolare – scrive – la Marini affermava che il progetto di collaborazione tra Istituto Serafico ed Azienda Sanitaria Regionale si sarebbe potuto consolidare attraverso la realizzazione di un reparto specialistico presso l’ospedale di Assisi per la cura di disabilità infantili oggi non presente nella nostra regione che utilizza in gran parte l’ospedale Bambin Gesù di Roma. Proprio con il nosocomio della capitale potrebbe essere creata una collaborazione specifica per la realizzazione ad Assisi di tutta una serie di prestazioni che attualmente vengono svolte a Roma». Tutti temi dei quali Lunghi vuol parlare durante un «incontro urgente» chiesto all’assessore alla Sanità Barberini e al direttore Legato.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.