L'equipe del dottor Passalacqua

Da circa un anno la chirurgia ginecologica all’ospedale di Terni è diventata ‘dolce’, tanto che diffuse patologie benigne, come la fibromatosi uterina che colpisce quasi il 25% delle donne in età fertile, vengono trattate solo ed esclusivamente per via naturale, cioè vaginale, preservando l’integrità della parete addominale. Su questa nuova tecnica e sulle numerose possibilità di impiego si confronteranno gli esperti nazionali che interverranno al convegno che si terrà il 24 e 25 ottobre nella sala conferenze del Santa Maria.

La tecnica e i suoi vantaggi Tra gli argomenti del convegno figurano i campi di applicazione di questo tipo di chirurgia ginecologica mininvasiva: «L’approccio chirurgico vaginale – spiegano dal Santa Maria – è efficace oltre che per le classiche problematiche di prolasso uterino e nel settore della statica pelvica, nel più generico capitolo della chirurgia ginecologica benigna con opzione sia demolitiva, sia conservativa (isterectomia, interventi sulle tube, rimozioni di cisti ovariche, miomectomie). I vantaggi dell’intervento per via naturale sono evidenti: la paziente non ha ferite né traumi addominali e il giorno dopo viene dimessa e può tranquillamente tornare a casa. A questo si aggiunge anche il risparmio economico dell’azienda ospedaliera».

Gli interventi Il sabato mattina saranno trasmessi in diretta dalla sala operatoria ginecologica, due interventi di chirurgia per via naturale eseguiti da Roberto Carminati di Legnano e da Bruno Andrei di Parma, con commento di Giampaolo Passalacqua, direttore del dipartimento materno infantile di Terni.

Numeri «In Umbria – spiega Giampaolo Passalacqua, direttore del dipartimento materno infantile dell’azienda ospedaliera di Terni – siamo gli unici ad adottare sempre questa tecnica chirurgica mininvasiva per via naturale e in un anno abbiamo già effettuato più di 110 interventi per patologia benigna. Circa il 40% delle pazienti proviene da fuori regione. Si tratta di un traguardo importante che abbiamo potuto realizzare grazie al direttore generale Andrea Casciari, che ci ha dotati degli strumenti e della tecnologia necessari per fare di questa metodica una tecnica di routine con i più alti standard qualitativi».

Il convegno è rivolto a medici di ostetricia e ginecologia, urologia, chirurgia generale, anestesia e rianimazione, medicina generale, ma anche al personale ostetrico e infermieristico. Interverranno in qualità di relatori: Anna Fagotti (Terni), Pierluca Narducci (Foligno), Riccardo Morelli (Orvieto), Roberto Provaroni (Narni), Silvano Scarponi (Gubbio, Città di Castello), Leonardo Borrello (Terni), Giampaolo Passalacqua (Terni) e da fuori regione Bruno Andrei (Parma), Roberto Carminati (Legnano-Mi) e Salvatore Mancuso (Roma).

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