Presentata la nuova strutturazione della Regione ecclesiastica umbra che rende più agile ed operativo il suo servizio alle Chiese diocesane nei vari ambiti della Pastorale. Una nuova strutturazione della Regione ecclesiastica secondo la riforma approvata lo scorso marzo dalla stessa Conferenza episcopale umbra, che ha visto la partecipazione dei coordinatori delle diverse “sezioni” che compongono i sei nuovi ambiti. Lo ha deciso la Conferenza episcopale umbra (Ceu) presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, riunitasi martedì ad Assisi.
Sei ambiti Come hanno precisato il presidente cardinale Gualtiero Bassetti e il segretario Ceu mons. Renato Boccardo, questa ristrutturazione segue la linea indicata da Papa Francesco che vuole dare alle Conferenze episcopali regionali più peso per lavorare di più. I vescovi umbri, accogliendo queste indicazioni, hanno ritenuto opportuno valorizzare la Regione ecclesiastica rendendone più agile ed operativo il servizio così da accompagnare il cammino delle Chiese umbre nei vari ambiti della Pastorale, condividendo le ricchezze di ciascuno. Pertanto, i vescovi hanno definito la costituzione dei sei ambiti: Liturgia, Evangelizzazione, Carità, Clero e Vita consacrata, Laici, Beni Culturali. Alla Ceu fanno riferimento, come Organismi collegati, il Pontifico Seminario Regionale “Pio XI”, l’Istituto Teologico di Assisi (ITA), il Tribunale Ecclesiastico Regionale Umbro (TERU) e la Promozione al Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica.
Regolamento All’inizio del prossimo Anno pastorale, un apposito Regolamento definirà il ruolo di ciascuna Area ed il funzionamento delle diverse sezioni i cui coordinatori potranno dare vita ad una sorta di “Consulta pastorale regionale” per condividere le varie esperienze e fornire, come ha proposto il vice presidente della Ceu mons. Domenico Sorrentino, dei contributi alfine di poter elaborare degli “Orientamenti pastorali” della Regione ecclesiastica.
La composizione delle sei Aree Le sei Aree sono suddivise in sezioni, affidate ad uno o più coordinatori: per la Liturgia e l’esorcismo, il cui vescovo delegato è mons. Gualtiero Sigismondi, coordinatore è padre Vittorio Viola; per l’Evangelizzazione, il cui vescovo delegato è mons. Renato Boccardo, coordinatori sono don Luca Delunghi per l’Annuncio (Dottrina della fede e catechesi; ecumenismo e dialogo interreligioso), il dott. Riccardo Liguori per le Comunicazioni, don Marcello Cruciani per la Pastorale giovanile e don Riccardo Pascolini per gli Oratori; per la Carità, il cui vescovo delegato è mons. Benedetto Tuzia, sono coordinatori l’avv. Giorgio Pallucco per la Caritas e la Solidarietà e il dott. Massimiliano Marianelli per il Lavoro, pace e salvaguardia del creato; per il Clero e la Vita consacrata, il cui vescovo delegato è mons. Domenico Cancian, coordinatore per il Clero è mons. Carlo Franzoni, per la Vita consacrata è fr. Leonardo de Mola JC e per le Missioni è la dott.ssa Anna Maria Federico; per i Laici, il cui vescovo delegato è mons. Domenico Sorrentino, coordinatori per la sezione Famiglia e vita sono i coniugi Stefano e Barbara Rossi con don Fabrizio Crocioni, per la sezione Educazione la prof.ssa Annarita Caponera; per i Beni culturali, il cui vescovo delegato è mons. Mario Ceccobelli coadiuvato da mons. Paolo Giulietti, sono coordinatori per la Rete museale mons. Giampiero Ceccarelli, per l’Edilizia di culto mons. Francesco De Santis, per lo Sport, turismo e tempo libero il sig. Roberto Pascucci.
