di C.F.
Presidi e manifestazioni per chiedere il completamento della Tre Valli e un impegno per il raddoppio ferroviario sia nel tratto cantierato da anni di Spoleto-Campello, che per quello successivo fino a Terni.
Cgil in campo per infrastrutture Queste le iniziative che conta di mettere in campo la Cgil per riaccendere i riflettori sulla necessità di investimenti infrastrutturali nel territorio dello Spoletino per il quale è stata anche annunciata la costituzione di un tavolo allargato a tutti gli enti locali e parlamentari umbri chiamati a impegnarsi a Roma per reperire fondi «in favore di un territorio – hanno detto i sindacalisti Massimo Venturini e Cristian Benedetti – che soffre più di altri la crisi proprio per l’assenza di infrastrutture, partita su cui in questa fase manca completamente la volontà delle istituzioni regionali e dei nostri parlamentari».
Completamento Tre Valli Nell’ambito di una conferenza stampa, in cui si è andati anche in pressing sulla Regione per la vertenza ex Pozzi, il sindacato ha stigmatizzato il silenzio che ormai da anni è calato sulla strada Tre Valli: «Abbiamo una superstrada che finisce a Baiano – è la provocazione di Venturini – mentre ancora siamo in attesa di assistere alla conclusione della progettazione della galleria di Acquasparta di circa 4 chilometri. L’impressione – attacca – è che manchi completamente la volontà politica di andare in pressing sul governo per arrivare al completamento dell’opera attraverso il finanziamento per stralci». Qui un paio di bordate se le è prese anche l’assessore regionale Luca Barberini che secondo la Cgil dopo essersi fatto carico nella precedente legislatura di perorare la causa del completamento, valore stimato oltre 800 milioni di euro, negli ultimi tempi si è unito alla schiera di chi «non muove un dito per ottenere le risorse necessarie».
Raddoppio ferroviario Se sull’infrastruttura viaria che dovrebbe collegare Valnerina e Spoletino con l’E45 all’altezza di Acquasparta progressi non se ne registrano da tempo, non va meglio sul fronte ferroviario dove da circa dieci anni si attende la conclusione degli interventi per il raddoppio ferroviario tra Spoleto e Campello, neanche dieci chilometri di tracciato: «Dopo due fallimenti causati principalmente dalla logica del massimo ribasso – ha spiegato Benedetti – anche la Tecnis ha avuto e sta continuando ad avere gravi problemi legati ad alcune varianti che dovevano essere approvate da Fs e ai tempi di pagamento della stessa stazione appaltante, tanto che negli ultimi quattro mesi gli operai hanno usufruito della cassa integrazione a rotazione, ma il problema è che da 10 anni aspettiamo la conclusione di questi interventi, mentre occorre andare in pressing sul ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per il raddoppio fino a Terni».
Presidi e tavoli Per cercare di sbloccare l’impasse calata sugli interventi infrastrutturali del territorio, la Cgil ha annunciato presidi sulla Tre Valli e al cantiere ferroviario, «sul modello di quanto fatto dal sindaco Mismetti per il bivio di Scopoli», ma anche la convocazione di un tavolo in cui istituzioni e forze politiche saranno sollecitate ad assumersi impegni con scadenze ben definite «perché è chiaro – hanno detto Venturini e Benedetti – che senza investimenti su strade e ferrovie nessun imprenditore si affaccerà su questo territorio e occasioni di sviluppo per uscire dalla crisi non se ne presenteranno».
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