di Maria Giulia Pensosi e Ilaria Alleva
‘Discoteche abbandonate’ canta Max Pezzali nel nuovo singolo uscito qualche mese fa. In cui racconta, in estrema sintesi, la fine di un’epoca: quella delle luci strobo e delle piste stracolme fino all’alba. E di locali chiusi, discoteche ormai ‘disabitate’ ne sa qualcosa anche Terni, come molte altre realtà di provincia. Stando a quanto risulta a Umbria24 per la stagione 2024/2025, almeno nella Conca, riapriranno solo due discoteche al chiuso. «Non c’è più la ‘febbre del sabato sera’», racconta ai nostri microfoni un imprenditore del settore. E infatti, generazione dopo generazione le abitudini dei giovani, ma non solo, sono cambiate. Oggi si preferisce il ristorante o lounge bar con dj set o musica dal vivo, si scelgono serate con eventi ‘diversi’ e ospiti più o meno noti oppure si opta per una serata karaoke per cantare in compagnia. E così i locali estivi ingranano bene la marcia, proponendo questo tipo di offerta, e regalano serate di musica con format che funzionano. Di questo cambio di tendenza e della crisi della discoteca tradizionale, Umbria24 ne ha parlato con alcuni imprenditori del settore.
A Terni si balla ma cambiano le abitudini Il panorama che intendiamo fotografare non è quello di un abbandono totale della ‘musica nella notte’. In città ancora si balla, sono solo diversi i punti di riferimento e l’offerta di conseguenza. Se le discoteche chiudono i battenti – nella stagione 2023/2024 ad esempio almeno due locali nel Ternano, lo Stardust e il Terminal, hanno cessato l’attività in corsa e sembra che non ripartiranno per la prossima stagione – ci sono sempre più locali. Per lo più si tratta di ristoranti e bar, che offrono la possibilità di ballare, e non solo, d’estate – magari dopo una cena o un aperitivo. Insomma formule come dj set o musica dal vivo funzionano. Molto meno invece le discoteche, soprattutto rispetto ad alcuni anni fa. Nella stessa Terni ‘c’era una volta’ una vasta scelta di locali ‘puramente’ da ballo dove passare le nottate. Ma ormai i più hanno tirato giù le serrante. Un altro nodo – ma senza farne una colpa ai locali che soffrono anche loro dell’aumento dei prezzi – potrebbe essere il fattore economico. Seppure il costo dell’ingresso alle discoteche rimane accessibile, aggirandosi intorno ai 10/20 euro, a questi si potrebbero sommare costi legati ad altri servizi, come il guardaroba a pagamento (circa due euro) e le consumazioni. Oggi un drink in discoteca può costare più o meno 10 euro. In molti, anche per questo, potrebbero preferire un dj set in un bar del centro o non, ad esempio, dove poter ballare magari pagando solo un cocktail.
Le discoteche Ciononostante ci sono ancora in città due discoteche ‘vere e proprie’ che vanno avanti anche «in modo eroico», come spiega a Umbria24 Daniele Canonico dell’Opificio. «Il locale riaprirà per la stagione 2024/2025, è già tutto organizzato – continua l’imprenditore -. Il format rimane più o meno quello di sempre dato che ha sempre funzionato. A noi l’attività va bene. Il problema di avere meno discoteche riguarda ‘domanda e offerta’, chi chiude lo fa perché non guadagna, questo mercato oggi è difficilissimo. Le abitudini sono cambiate, non c’è più ‘la febbre del sabato sera’. Le persone si fermano sui locali che mettono musica e non vanno in discoteca. Non è un problema che riguarda solo Terni, ma tutte le città piccole e non turistiche. Si rischia che tra pochi anni a Terni non ci sarà più una discoteca». Sul cambio di abitudini ha influito anche la pandemia, ne abbiamo parlato con Francesco Piersanti del Don Carlos. «Noi lavoriamo su una fascia di clientela medio-alta che comunque è calata – racconta -. Qualcuno dopo la pandemia ha ancora paura di uscire. Il ‘picco massimo’ di frequentatori del locale lo abbiamo avuto tra il 2015 e il 2017, dopo il Covid è tutto scemato. Le persone comunque vengono ancora a ballare, anche se non riempiamo più le sale, si lavora». Per l’imprenditore del settore il fattore economico ha il suo peso: «Anni fa le persone avevano più soldi per divertirsi, ora il divertimento è la prima cosa tolta dal budget di una famiglia».
I locali estivi funzionano Complice la bella stagione, d’estate la musica attira. E forse anche di più. Sono diversi i locali – club, bar o ristoranti – nel Ternano che offrono musica, ospiti, dj set e divertimento. E il format piace, da Piediluco alle sponde del lago nel parco Chico Mendes, fino ai locali più vicini al centro. Monica Belliomini de La Romita tennis club restaurant conferma: «Il mio locale è estivo, funziona bene. La crisi sicuramente tocca di più i locali al chiuso che lavorano d’inverno. Penso che la pandemia abbia inciso parecchio anche sulle abitudini dei ragazzi, che preferiscono passare le serate quando affittando ville, quando in casa di qualche amico. È cambiato anche il concetto di discoteca. Ora si balla di meno, vanno per la maggiore gli ospiti nei locali, artisti che piacciono ai giovanissimi. Influisce anche – chiosa – la situazione economica delle famiglie che alle volte non si possono permettere di mandare a ballare i figli ogni settimana». Insomma, si balla sì, ma in modo diverso. Qualcuno ‘eroicamente’ mantiene la tradizione, ma ‘La regina delle celebrità’ degli 883 oggi non sarebbe più la ‘regina’ della discoteca bensì, forse, dei locali.
