Centro storico Perugia (Foto F. Troccoli)

MA.T

Si rincorrono proposte, critiche e progetti per il rilancio del centro storico di Perugia. Mentre c’è chi non fa mancare qualche nota polemica. I Giovani democratici provano a lanciare una idea che interpella l’amministrazione comunale ma anche gli operatori privati. Indicano dunque nella possibilità di tenere attivi gli strumenti di accesso al centro storico, una delle opzioni di riscatto dell’antico centro della città. E la mettono così.

Un centro più accessibile «Un centro più accessibile è garanzia di sicurezza e qualità della vita, ripopolarlo di abitanti e frequentatori è fondamentale per renderlo più vivibile: per questo è necessario rivedere le fasce orarie di apertura della  Ztl e prolungare i tempi di funzionamento del Minimetrò, in particolare nei finesettimana». I Giovani democratici (Gd) di Perugia, movimento under 30 del Pd, intervengono nel dibattito sul centro storico cittadino proponendo una serie di accorgimenti mirati a ridurre disagi per i residenti, rilanciando l’attrattività del salotto buono della città.

Non decentrare la quotidianità in periferia «E’ importante – sottolinea in una nota Francesco Zuccherini, segretario Gd di Perugia – che non si ceda alla tentazione di decentrare la quotidianità della vita del cittadino solo nelle periferie. Per evitarlo il centro storico deve però risultare alla portata di tutti. Questa non va intesa come la liberalizzazione del ‘parcheggio selvaggio’ nell’acropoli, ma come un attento e studiato piano di accesso e mobilità, soprattutto nelle ore notturne. La sicurezza, ma soprattutto la sua percezione, dipendono in larghissima misura dalla presenza di volti amici intorno a te.  Per questo – spiega – le zone della città vissute a pieno risultano essere anche le più sicure».

Sicurezza e decoro urbano La ricetta degli under30 Pd per favorire «la presenza di giovani e famiglie nell’acropoli si basa sull’apertura prolungata del Minimetrò, degli ascensori e delle scale mobili: una sperimentazione che può portare dei benefici se allargata ai finesettimana di tutta la stagione primaverile ed estiva». Nelle riflessioni degli Giovani democratici c’è spazio anche per i temi della sicurezza e del decoro urbano. Su questo la via che indicano è quella della valorizzazione del ruolo degli esercenti «a cui proporre un ‘codice etico’ che possa essere il primo passo per contrastare la somministrazione di alcool ai minori e a chi ha già superato la soglia alcoolica consentita».

Codice e concertazione Il codice come «strumento di concertazione con chi gestisce i locali – specifica Zuccherini – premiando chi si dimostra attivo nel contrasto dei fenomeni di degrado prevedendo controlli delle vie pubbliche, per esempio attraverso l’utilizzo di steward privati all’esterno degli ingressi; l’effettiva accessibilità dei bagni pubblici all’interno del locale; l’organizzazione di iniziative culturali e di promozione da parte dei gestori stessi».

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