Palazzo Donini (foto archivio F. Troccoli)

di Noemi Matteucci 

Le domande arrivate in Regione per la costituzione dei Centri commerciali naturali sono state 3, due per Terni e una per Perugia, ma la fase di istruttoria è risultata così complessa da spingere le associazioni a richiedere proroghe per la presentazione dei progetti e la Regione a concederle in più fasi, spostando di 90 giorni, e cioè al 7 novembre, il termine ultimo per la valutazione.

I progetti in corsa La scadenza del bando per partecipare alla creazione dei Centri commerciali naturali (Ccn) scadeva l’11 maggio 2015, data in cui la Regione Umbria riceveva tre domande: una presentata dal Ccn ‘Associazione Enjoy Perugia’, costituito da 31 imprese operanti nel centro storico di Perugia e due per il centro storico Terni (su cui si era sviluppato un forte dibattito), quelle di ‘Associazione Centro Commerciale Naturale di Terni’, costituito da 34 imprese e facente capo a Confesercenti, e ‘Centro Commerciale Naturale – Terni in centro’, costituito da 34 imprese, progetto realizzato in collaborazione tra esercenti e amministrazione comunale.

Richieste di proroga A convincere la Regione a prorogare i termini sono state anche richieste precedenti: già il 2 luglio era stata emanata una delibera che aveva prorogato di 30 giorni i termini per l’istruttoria, mentre diverse associazioni e soggetti facenti capo ai progetti di Terni avevano richiesto il 29 luglio uno slittamento dei termini ‘da 15 a 30 giorni’ per rispondere a integrazioni e chiarimenti richiesti dalla Regione in fase di presentazione dei progetti.

Slittamento a novembre Lo slittamento ultimo per la valutazione dei progetti da parte della Regione ammonta a 90 giorni e arriva al 7 novembre, data definitiva per l’avvio delle procedure per esaminare le domande e stilare la graduatoria. Come si legge dal Bur n.40 del 12 agosto 2015, «per la complessità e interdipendenza dei numerosi progetti comuni e singoli, sia in relazione alla completezza della documentazione che del contenuto e merito dei progetti stessi, della valutazione della loro ammissibilità, del rispetto dei requisiti e parametri previsti dal bando, e considerata la complessità sopra evidenziata, con determinazione dirigenziale n. 4678 del 2 luglio 2015 e prorogato il termine per la valutazione dei progetti di ulteriori 30 giorni», la Regione ritiene opportuno «prorogare il termine […] per la valutazione dei progetti e per l’approvazione della graduatoria di ulteriori 90 giorni con scadenza al 7 novembre 2015».

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