di MA.T.
E’ botta e risposta tra il consigliere Oliviero Dottorini e i lavoratori Rsu della centrale di Gualdo Cattaneo. Al centro della polemica le dichiarazioni del consigliere che aveva espresso «sconcerto» per il parere favorevole espresso dalla giunta regionale alle autorizzazioni per gli ammodernamenti. Il consigliere ha contestato la decisione poichè interpreta l’iniziativa della giunta come una concessione di 8 anni di tempo per ammodernamenti tecnologici, che tali «non sono» tenendo conto della realtà tecnologica che riguarda il settore. Insomma il consigliere sulla centrale a carbone di Gualdo Cattaneo ha detto di volerci vedere chiaro poichè qualcosa non gli quadra e quindi ha chiesto all’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, di tirare fuori le carte, i documenti, per chiarire cosa c’è dietro ad autorizzazioni che non «spingono verso la conversione», ma conserverebbero strutture obsolete, ormai non adeguate ai tempi e al rispetto dell’ambiente e del territorio, definite reperti di archeologia industriale, dallo stesso Dottorini. Queste dichiarazioni però non sono andate giù ai lavoratori della centrale che vedono minacciato il proprio posto di lavoro e le condizioni socio- economiche delle proprie famiglie. Quindi di proprio pugno scrivono un comunicato che non risparmia fendenti al consigliere.
Il comunicato dei lavoratoriLe Rsu della centrale EnelP. Vannucci a Gualdo Cattaneo rispondono allo sconcerto espresso dal consigliere regionale dell’I.D.V Dottorini con altrettanto sconcerto. I 110 lavoratori diretti e altrettanti indiretti, si chiedono come è possibile che per un bieco calcolo elettorale si giochi sulla vita di tante famiglie, continuando a spargere false informazioni e immagini su una azienda che investe milioni di euro per la sicurezza dei suoi lavoratori e dei suoi impianti, certificata Emas, controllata quotidianamente da tutti gli organismi istituzionali di controllo preposti, vedi ARPA – A.S.L – I.S.P.E.S.L. Ispettorato del lavoro. Inoltre ricordiamo che la Regione ha preteso che nei prossimi 8 anni le emissioni della Centrale equivalgano già ad un impianto adeguato alle migliori tecniche disponibili.
Lo sconcerto di Dottorini sul parere della Regione «Lascia sconcertati la decisione della Giunta regionale di esprimere parere favorevole al rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) che di fatto concede ulteriori otto anni all’Enel per predisporre e realizzare un progetto di ammodernamento della centrale a carbone di Gualdo Cattaneo. Ci sembra una grave forzatura, soprattutto perché invece di predisporre progetti per la riconversione della centrale, si concede all’Enel l’opportunità di rilanciare quello che tutti ormai considerano un reperto di archeologia industriale ed energetica». Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un’interrogazione all’assessore all’Ambiente Silvano Rometti «per conoscere i progetti ed i documenti relativi a tale autorizzazione». Spiega Dottorini che da anni si richiede «trasparenza in merito alla vicenda della centrale di Gualdo Cattaneo: le nostre interrogazioni sui carbonili scoperti attendono ancora una risposta, così come non ha trovato ancora applicazione l’indagine epidemiologica prevista dalla mozione approvata dal Consiglio regionale dell’ottobre 2007, tesa a verificare la diffusione di malattie e patologie correlate alla combustione del materiale utilizzato per la produzione di energia. E’ ora – aggiunge il capogruppo dell’Idv – che l’assessore Rometti esca allo scoperto e ci spieghi chiaramente di quale ammodernamento si parla e, soprattutto, con quale rischio per la salute dei cittadini».
I lavoratori nel comunicato parlano di ipocrisia I lavoratori della centrale non comprendono l’ipocrisia di chi, malgrado sieda nella maggioranza di governo della Regione si nasconde dietro frasi tipo “oggi veniamo a sapere” ma a chi si rivolge questo signore? Come è possibile che per essere visibile, per trovare spazio sulla stampa si prendano posizioni lontane dalla realtà che disorientano la cittadinanza , forse questo signore è ancora troppo inebriato dal consenso avuto alle passate elezioni come premio per il cambio casacca? Gli si vuole ricordare che la politica del dire sempre no, non porta consensi , la storia politica recente ne è la riprova!! I lavoratori della Centrale Enel P. Vannucci pretendono che i loro rappresentanti nel governo regionale difendano “oggi ” il loro posto di lavoro.Il Consigliere Regionale Dottorini propone una sua ricetta per il futuro della Centrale, ben venga, ma si dimentica che senza il traguardo della autorizzazione integrata ambientale, molti lavoratori domani non avrebbero tempo per vedere alcuna riconversione , perché non esiste azienda al mondo che senza poter produrre i sui beni mantiene 110 dipendenti per un tempo di 5-8 anni.I lavoratori della Centrale Enel P. Vannucci ringraziano chi fino ad ora si è impegnato nei fatti a dare un futuro alle loro famiglie in primis le istituzioni comunali di Gualdo e Giano la provincia di Perugia e la Regione Umbria, siamo aperti sin da subito ad un confronto serio e costruttivo sul futuro della centrale elettrica che traguardi i 5 anni rimasti,con progetti produttivi che prevedano l’utilizzo integrato di combustibili di biomasse vegetali con l’integrazione di produzione di energia da fotovoltaico.
La storia del territorio secondo i lavoratori Vorremmo ricordare a tutti che le produzioni di pregio di vino ed olio si sono sviluppate insieme all’ unico sito industriale della zona (per altro gestito da una multinazionale), dando un alternativa di ricchezza ad un territorio prettamente agricolo; con il suo indotto a permesso l’insediamento, la crescita e lo sviluppo di molteplici attività. La centrale in 40 anni ha convissuto e aiutato a valorizzare, sviluppare e fare conoscere il territorio, questi signori con le tante chiacchiere ed esasperazioni in poco tempo stanno distruggendo anni ed anni di lavoro fatti dal territorio.

