Vini nel Mondo 2015

di C.F.

«Alla fine di questa settimana incontreremo gli organizzatori di Vini nel Mondo al fine di valutare se sussistono le condizioni per una nuova edizione». Sarà decisivo l’incontro tra l’amministrazione comunale e il patron della manifestazione, Alessandro Casali, per tentare di salvare la manifestazione nata e cresciuta negli ultimi dodici anni tra le mura ducali ma che quest’anno potrebbe svolgersi altrove «per il totale disinteresse degli enti locali e la mancata capacità di fare squadra», così come spiegato dallo stesso Casali.

Cecchini: «Fondi persi per mancata rendicontazione» Ma i presupposti per ricucire la frattura che si trascina ormai da qualche anno non sono ideali. Dopo la «grande amarezza» manifestata dal patron di Vini nel Mondo, a parlare sono sia l’assessore regionale Fernanda Cecchini che il sindaco Fabrizio Cardarelli con la prima che si dice «dispiaciuta per le affermazioni di Casali lette sui giornali che – dichiara Cecchini – ha deciso di cercare un colpevole tra le istituzioni per le difficoltà vissute dalla kermesse. Come Regione – dice – abbiamo stanziato per l’ultima edizione 25 mila euro regolarmente rendicontati dagli organizzatori e che i nostri uffici pagheranno nei prossimi giorni, ma negli anni abbiamo sempre sostenuto la manifestazione, stanziando risorse che per assurdo non abbiamo potuto erogare a causa proprio delle mancate rendicontazioni di Casali».

La questione del contributo comunale A rincarare pensa anche il sindaco Cardarelli, che spiega di aver appreso dai giornali il trasloco di Vini nel Mondo «con inesattezze rispetto a quanto riferito da Casali. In particolare – va avanti il primo cittadino di Spoleto – anche quest’anno come fatto nel 2016 eravamo pronti a stanziare 10 mila euro, mentre ricordo che sia nel 2014 che nel 2015 abbiamo sostenuto la manifestazione con 18 mila euro l’anno». Poi la questione degli storni sul contributo 2016 «avvenuto per il pagamento di servizi resi nell’ultima edizione che per debiti risalenti all’anno precedente». Dal Comune viene quindi precisato che tutte le location utilizzate dalla manifestazione sono state concesse gratuitamente, si va dal foyer del Caio Melisso fino al San Nicolò. In una nota l’ente spiega che l’uso gratuito è stato concesso anche per i palchi, compreso il montaggio e lo smontaggio, così come a costo zero sono stati gli  allacci alla rete elettrica del Comune in piazza del Duomo e l’utilizzo dei totem pubblicitari.

I dubbi del sindaco e il confronto Poi il sindaco manifesta dubbi sull’annuncio di Casali: «Ad oggi non è stata presentata nessuna richiesta ai nostri uffici per l’edizione 2017, fatto insolito rispetto agli anni passati, quando la formalizzazione avveniva tra settembre e ottobre dell’anno precedente. Non sarà che si è preferito sollevare polemiche inutili e pretestuose per nascondere una verità diversa, ossia che Casali non è più interessato a organizzare Vini nel Mondo? Oltre a questo verrebbe da chiedersi come mai il ministero delle Politiche Agricole, già dallo scorso anno, ha deciso di non finanziare più la manifestazione. Detto ciò – ha concluso il sindaco Cardarelli – incontreremo alla fine di questa settimana gli organizzatori della manifestazione, per valutare se ancora sussistono le condizioni per una nuova edizione di Vini nel Mondo».

@chilodice

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One reply on “Cecchini e Cardarelli: «Vini nel Mondo in difficoltà, non scaricare colpe su istituzioni»”

  1. Nessuno ricorda che, nel settembre 2005, quando è stata fatta la prima edizione di Vini nel Mondi, che il sig. Casali era in altre faccende affaccendato. Poi negli anni successivi, grazie a lui, ma grazie soprattutto all’ impegno finanziario del Mipaf, della Regione Umbria, del Comune e dell’allora Comunità Montana, la manifestazione, specialmente nei primi tempi, ebbe un buon successo. Oggi purtroppo soffre. Ormai non trovi più il cantiniere, ma il rappresentante che ti porta 5-6-10 cantine. Manca il contatto diretto tra produttore e consumatore. Sta emergendo sempre più l’infelicità del periodo scelto. Una settimana dopo Cantine Aperte, ove i cantinieri umbri e non solo, sono impegnati in un tour de force. Io, a suo tempo avevo pensato di tentare di fare l’ evento, trovando gli opportuni spazi, che a Spoleto certo non mancano, durante il Festival, il titolo:
    DUE MONDI DI VINI
    considerata la platea, una grande occasione per la promozione del Vino Umbro.
    Ad Majora
    Giancarlo Fiorelli

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