Chi l’avrebbe mai immaginato che nel pieno della crisi della partecipazione religiosa, e anche delle vocazioni, nel centro della città di Perugia, ci fosse una chiesa in ripresa? Sta accadendo qualcosa di interessante in una delle chiese più prestigiose della città, per storia, cultura, devozione.

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Certamente grazie all’impegno del suo rettore, don Mauro Angelini, che ha ereditato questa importante ‘opera’ di fede e di arte, ma anche un imponente impegno di rinascita, da secoli di gestione dei padri Barnabiti. Insomma, in una chiesa del centro storico perugino, è ritornata la vivacità religiosa. Nella forma più di santuario che di parrocchia. Nel senso che un nucleo di fedeli assidui, residenti prevalentemente nell’area limitrofa, frequenta la chiesa per appuntamenti di preghiera e per le messe. Ma tanti, da diverse parti della città, vivono questo luogo come proprio punto di riferimento. Inoltre arrivano qui dal resto dell’Italia e del mondo, per visite agli affreschi, ai dipinti, ai manufatti di pregio. Poi una profonda devozione alla Madonna Bambina, rafforza il culto popolare e completa l’identità di ‘chiesa – santuario’ nel centro città, trasformando i suoi visitatori in ‘parrocchiani diffusi’.

La Santa Messa della Natività di Maria avrà luogo Sabato 9 settembre alle ore 19, presieduta dal Cardinale Gualtiero Bassetti (le altre celebrazioni domenica 10 settembre alle 12.15 e alle 19). Da quando la Chiesa ha riaperto tutti i giorni ed ha usufruito sia di un nuovo impianto di illuminazione che di un moderno impianto di riscaldamento, il numero dei visitatori degli oratori sottostanti ha superato le 3000 presenze. Di grande rilevanza anche il numero delle visite al sito della Chiesa (www.chiesadelgesu.it), che ha superato gli oltre 25000 contatti negli ultimi anni. Turisti da tutto il mondo hanno a cuore questo luogo di culto, voluto da S. Ignazio di Loyola e dal Cardinale Fulvio della Corgna, la cui posa della prima pietra risale al 4 maggio 1562.

«La devozione alla Madonna bambina nella Chiesa del Gesù di Perugia ha una storia plurisecolare ed è confermato dalle diverse opere d’arte che la rappresentano sia all’interno della Chiesa che negli oratori sottostanti – ricorda il rettore della Chiesa del Gesù don Mauro Angelini – . E’ motivo di grande gioia ricevere ogni giorno richieste provenienti da tutte le parti d’Italia e del mondo per visitare la Chiesa e partecipare alla festa del 9 settembre. In questi giorni è giunta comunicazione di un gruppo di fedeli  proveniente dal Messico. Numerose anche le richieste  arrivate dalle più diverse città italiane». 

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