Giancarlo Casarini, letto l’articolo apparso su Umbria24 a firma di Marta Rosati, non manda giù quelle che ritiene essere accuse indebite e, al telefono con la redazione precisa: «Non sono un abusivo».
La ricostruzione La vicenda riguarda Gommalandia, il noto parco giochi per bambini nell’area verde di Terni e vede da un lato l’amministrazione sollecitata da un consigliere del Pd accusare il gestore di abusi su parte di quel terreno e dall’altra il gestore appunto che rispedisce al mittente le accuse pur non nascondendo difficoltà economiche per il pagamento di quanto dovuto.
La dichiarazione «Qui non c’è parte di occupazione abusiva – dichiara Casarini – perché la convenzione comprende tutto l’ex campo di calcio. Noi non abbiamo occupato abusivamente nulla, perché io sono qui dal 2003 con regolare residenza e numero civico, rilasciato dal Comune. Di solleciti me ne è arrivato soltanto uno e non diversi come è stato detto erroneamente».
I soldi Casarini vuole approfondire ulteriormente la vicenda e affrontare anche la spinosa questione economica: «Il ritardo sui pagamenti – dice – sono dovuti in parte ai lavori fatti all’interno del campo perché era completamente in disuso, e in parte a causa degli spostamenti che ci hanno riguardato e che sono costati una cifra considerevole per le nostre finanze. In più c’è la crisi profonda che si è creata in questo settore».
La proposta Al di là della polemica il gestore lancia una proposta al Comune: «Chiediamo di rivedere la convenzione perché stiamo parlando del mio lavoro che sono u invalido al cento percento». Quindi ritorna sulla questione dei soldi: «La disponibilità economica per fare fronte ai soldi richiesti dal Comune non è una questione di volontà, ma di possibilità. Questo Comune aiuta agli immigrati e non a me. E invece di lasciare il lavoro a un ragazzo che ne ha bisogno stanno cercando di tirarglielo via dopo 17 anni di pulizia globale del parco, dimostrabile con documentazione fotografica e altri documenti della vecchia amministrazione».
