di Daniele Bovi
Nessuna lettera di sfratto, almeno non per quanto riguarda il mancato pagamento degli oneri condominiali, ma solo avvisi di distacco delle utenze per quegli inquilini che non hanno pagato nulla nel corso degli ultimi mesi. A spiegarlo a Umbria24 è il presidente di Ater Alessandro Almadori dopo i casi sollevati dall’assessore al Welfare del Comune di Perugia Edi Cicchi e dal Sunia di Perugia che riguardano le famiglie di Villa Pitignano e Castel del Piano. Al di là di situazioni in cui gli affitti non sono stati pagati, a mettere in difficoltà molte famiglie sono stati gli enormi oneri condominiali che in alcuni casi sono stati pagati per acqua calda e riscaldamento.
La situazione «Stiamo analizzando la situazione – dice Almadori -, abbiamo parlato con gli inquilini e con l’amministratore di condominio. Dobbiamo capire il reale ammontare delle cifre e poi affrontare il disagio delle famiglie». Secondo quanto risulta al presidente di Ater, «ci siamo accorti che alcune hanno speso poco e altre molto, non so c’è stata una corretta informazione sull’uso dell’impianto. Tecnicamente quello centralizzato è più conveniente al netto di questioni tecniche». E infatti secondo il Sunia ci sarebbero stati dei malfunzionamenti dei pannelli solari che avrebbero portato le caldaie a lavorare sempre a temperature altissime, facendo così schizzare in alto i consumi.
Le lettere «Per quanto riguarda Villa Pitignano – osserva il numero uno dell’Agenzia – mi sento di escluderlo ma faremo verifiche e in caso di guasti agiremo di conseguenza». Che gli impianti funzionino alla perfezione o no, Almadori tiene a sottolineare che «sono partite solo alcune lettere, forse una decina in tutto, con le quali avvisiamo del distacco dell’utenza. E queste sono partite solo nei casi in qui l’inquilino ha pagato zero. Lettere di sfratto riguardano situazioni che vanno avanti da tempo. Per quanto riguarda gli oneri, se le famiglie danno il segnale di poter pagare qualcosa, anche poco, siamo ovviamente disponibili a parlare e anzi ne abbiamo già parlato. Di sicuro però in certi casi le cifre sono oggettivamente eccessive».
Convenzione Per Ater però questo non è l’unico fronte caldo. Nel corso dell’ultima riunione della commissione sulla revisione della spesa, nel mirino è entrata la convenzione che lega Ater e Comune. Troppi, secondo l’assessore Calabrese, sono i 15 euro e rotti a vano che l’Agenzia chiede per la gestione dei 610 appartamenti. Cifra oltre la quale vanno aggiunti i soldi per manutenzione ordinaria e straordinaria. «Nel corso di un incontro con il sindaco – dice il presidente – ci eravamo impegnati a trovare risorse straordinarie, mi si passi il gioco di parole, per la manutenzione straordinaria. Allo scopo a giorni arriverà un provvedimento della Regione che stanzierà 600 mila euro».
Ente sano Secondo Almadori la convenzione poi permette al Comune anche di guadagnarci: «Quest’anno – spiega – il surplus per palazzo dei Priori è stato di 100 mila euro nonostante l’alta morosità». Una morosità storica accumulata che si aggira intorno al 26-27% «al di là dei crediti ormai inesigibili che scorporiamo anno per anno. Siamo un ente talmente sano che mettiamo a bilancio la copertura di questi crediti. Poi se il Comune vorrà noi siamo disponibili ad analizzare la convenzione, di sicuro però quella attuale non è il peggiore dei mondi possibili».
Twitter @DanieleBovi
