Da sinistra Santi, Barcaioli e Napoletano

Da settembre, salvo problemi, partiranno in 43 comuni dell’Umbria i lavori per la riqualificazione di 695 case popolari, che potranno essere così affittate alle famiglie in attesa. Il piano, finanziato con 20 milioni di euro di fondi europei, è stato presentato martedì a Perugia da Regione e Ater, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale. «Da 20 anni – ha ricordato nel corso della conferenza stampa il presidente di Ater, Federico Santi, non c’era un finanziamento così importante».

Il piano L’intervento punta a fronteggiare l’emergenza abitativa regionale attraverso il recupero di alloggi oggi inutilizzati; un numero che oggi sfiora i 1.300 e che, col piano, sarà ridotto in modo sostanziale. La prima fase del programma riguarda il ripristino di 500 abitazioni, mentre una seconda tranche, sostenuta anche con risorse Ater, consentirà di arrivare a 695 alloggi complessivi sui circa 9.300 del patrimonio Ater. La scelta degli immobili da recuperare è stata definita sulla base di criteri legati alla pressione abitativa, all’urgenza sociale delle famiglie in graduatoria, ai costi degli interventi e ai tempi di realizzazione. Priorità anche ai comuni più grandi, dove la domanda di alloggi è più elevata e i servizi sono più accessibili. Nel documento presentato da Ater si sottolinea che l’obiettivo è «massimizzare il numero di alloggi disponibili nel minor tempo possibile».

La pressione L’analisi condotta dall’azienda individua diverse aree con livelli di pressione abitativa considerati molto alti, cioè superiori a 3,5 nuclei familiari in graduatoria ogni mille abitanti. Tra i comuni con il maggior numero di richieste figurano Terni, Perugia, Foligno, Spoleto, Città di Castello e Gubbio. Nella fascia immediatamente successiva compaiono Assisi, Bastia Umbra, Orvieto, Marsciano e Castiglione del Lago. Nel dettaglio, la prima tranche di interventi coinvolgerà 317 alloggi in provincia di Perugia e 183 in provincia di Terni. Nel Perugino i numeri più consistenti riguardano Perugia con 77 abitazioni, Foligno con 69, Spoleto con 28 e Città di Castello con 24. Previsti lavori anche a Gubbio, Umbertide, Marsciano, Assisi, Todi e in altri centri minori, tra cui Norcia, Cascia e Spello. In provincia di Terni saranno invece recuperati 117 alloggi nel capoluogo, 18 a Narni, 14 a Orvieto e 11 a San Gemini. Interventi sono previsti anche ad Amelia, Montecastrilli, Castel Viscardo, Acquasparta e in altri comuni del territorio.

Screenshot

Le tappe Il percorso è stato avviato da tempo: a gennaio la giunta ha approvato una delibera ad hoc con la quale sono stati riprogrammati per questo scopo i fondi UE; poi nei mesi successivi Ater ha portato avanti una ricognizione dettagliata delle esigenze e uno studio di fattibilità. Ad agosto sarà completata la progettazione esecutiva e, secondo l’obiettivo indicato da Ater, a settembre si arriverà all’affidamento degli appalti e all’apertura dei cantieri, così da accelerare il recupero degli alloggi e ridurre le liste d’attesa delle tante famiglie in difficoltà.

I commenti «L’Umbria – ha detto l’assessore Fabio Barcaioli – aveva bisogno di mettere a terra politiche abitative serie. Mentre dal Piano casa del governo arrivano solo fuffa e appena 11 milioni, noi vogliamo essere più concreti e per il triennio 2026-2028 stanzieremo il doppio». Nel mirino dell’assessore anche l’azzeramento del fondo per la morosità incolpevole e dei contributi per gli affitti. «Da anni – ha spiegato Santi – vediamo crescere il numero di appartamenti non locati che sono un costo non solo economico, ma anche sociale, il che è un insulto alle persone». «Abbiamo trovato zero su questi capitoli di spesa – ha detto il vicepresidente Tommaso Bori – e abbiamo deciso di riprogrammare i fondi europei investendo 20 milioni. In pochi mesi abbiamo fatto una cosa che mancava da tanti anni, cercando di dare il nostro contributo a proposito di una emergenza che non si risolverà fino a quando il governo non l’affronterà seriamente. Noi cercheremo di contenerla».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.