Andrea Casciari prenderà il posto di Lorenzo Pescini. Sarà l’ex direttore generale della Usl 1 a guidare l’ospedale di Terni a partire dal primo ottobre, giorno in cui Pescini lasciare il Santa Maria per tornare a lavorare in una delle Usl della vicina Toscana. Il passaggio del testimone al vertice dell’azienda ospedaliera arriva ad appena due mesi dall’insediamento di Pescini, che ha presentato le dimissioni dopo aver ottenuto il nuovo incarico. Casciari non è nuovo al Santa Maria, dove dal 2013 al 2016 ha ricoperto l’incarico di direttore generale. Ora torna a Terni come commissario straordinario ma con un incarico che durerà fino a 60 giorni successivi l’insediamento della nuova giunta regionale.
Ed è anche la precarietà della governance del Santa Maria a far sbottare ancora le organizzazioni sindacali, secondo cui «questo andirivieni di commissari ha portato allo sbando e alla deriva il nosocomio, in quanto ciascuno dei commissari succedutisi, essendo stati nominati per un brevissimo intervallo di tempo, si è limitato a fare solo proclami verbali manifestando un assoluto immobilismo e lasciando completamente irrisolti i veri, urgentissimi e numerosissimi problemi dell’ospedale che vanno ad aggravarsi giorno dopo giorno». Per le sigle di medici e dirigenti Aaroi, Anaao, Cgil, Cimo, Cisl, Fassid, Uil «non è possibile pensare di risolvere le problematiche sanitarie senza alcuna programmazione politica che negli ultimi tempi è stata assolutamente assente, oltreché senza il coinvolgimento degli operatori sanitari nelle scelte della politica sanitaria, nonostante la disponibilità ripetutamente offerta». I sindacalisti avvertono Casciari che al Santa Maria «troverà personale sanitario sempre più esasperato e sfiduciato per le gravi carenze di organico e di organizzazione che gravano pesantemente anche sulla popolazione ternana», poi lancia un messaggio alla politica affinché «seppur con il brevissimo tempo a disposizione, abbia il più ampio mandato politico per la risoluzione delle problematiche in atto». I rappresentanti dei medici assicurano, poi, assicurano «che vigileranno attentamente sull’operato di Casciari, riservandosi iniziative e forme di protesta per denunciare all’opinione pubblica lo stato di mala-gestione della sanità di questo ospedale da parte della Regione Umbria unendo la propria azione e protesta a quella dei sindacati del comparto».
