di Chia.Fa.
Botta e risposta e toni tesissimi sul Centro di riabilitazione intensiva di Cascia tra il consigliere regionale Luca Barberini (Pd) e il direttore generale dell’Asl3 (Foligno-Spoleto), Sandro Fratini. Con il primo che mercoledì ha chiesto «un impegno dei vertici dell’Asl3 nel sopperire ad una grave carenza di personale che rischia di depotenziare la struttura». E il secondo che replica: «Manca un fisioterapista, stiamo lavorando a pieno regime, Barberini non conosce la situazione e lo invito a non creare inutili allarmismi». Immediata la risposta del consigliere regionale.
Barberini: «Rischio qualità trattamenti» Insomma, il Centro di riabilitazione di Cascia con 20 posti letto fiore all’occhiello dell’Asl3 fa discutere. I toni intorno al futuro della struttura si sono alzati giovedì dopo che l’interrogazione a risposta scritta sul paventato depotenziamento del Centro dovuto ad alcuni pensionamenti e trasferimenti del personale, firmata dal consigliere regionale in quota Pd. «Nella struttura – scrive Barberini – sono presenti da mesi difficoltà organizzative legate alla mancanza di infermieri, fisioterapisti e personale Oss, che viene parzialmente sopperita soltanto grazie alla disponibilità e alla professionalità degli stessi operatori: si tratta di una situazione insostenibile che, rischia diminuire il livello qualitativo dei trattamenti offerti». Da qui l’invito ai vertici dell’Asl3 ad attivarsi immediatamente per sopperire a quella che Barberini definisce «una grave carenza».
Fratini (Asl3): «Barberini fa allarmismi senza conoscere» Sollecito che, evidentemente, la dirigenza dell’azienda sanitaria dello Spoletino e del Folignate non deve affatto aver gradito. Tant’è che dalla replica del dg Sandro Fratini trapela una certa insofferenza verso quello che è stato apostrofato come «un inutile allarmismo». «Non c’è nessuna grave carenza di personale – scrive il direttore – né il rischio di un ridimensionamento per il Centro di riabilitazione che si conferma una struttura di eccellenza a livello nazionale». E poi: «L’Azienda ha provveduto ad avviare le procedure per integrare il fisioterapista mancante e continua a lavorare a pieno ritmo ed in maniera eccellente su 20 pazienti. Pertanto – conclude – invito il consigliere Barberini, che evidentemente non conosce bene la situazione, ad evitare inutili allarmismi».
«Asl latitante» Stoccata che l’ex-margheritino di Foligno non conta di incassare. Ergo: la replica della replica è velenosa. «La riposta stizzita del dg Asl3 conferma quanto sostenuto nella mia interrogazione e cioè la qualità della struttura e la carenza di risorse professionali e la necessità di intervenire su questo fronte». A seguire il secondo colpo: «Mi fa piacere che la Asl3 si sia finalmente interessata alle sorti di questa struttura dopo mesi di latitanza, rispetto alle numerose segnalazioni fatte sia dall’amministrazione comunale di Cascia, sia dagli stessi operatori del Centro».
Barberini: «Il centro rispetta i parametri di legge?» Comunque la querelle Barberini-Fratini potrebbe non finire qui. Sì, perché il consigliere regionale dopo aver risposto per le rime, insinua che il rapporto personale-pazienti all’interno della struttura di Cascia non rispetti la normativa di riferimento. «Consigli al direttore pro tempore dell’azienda di documentarsi e verificare se la struttura rispetta davvero i parametri minimi previsti dalla legge e dalle linee guida sanitarie sul rapporto tra posti letto e personale impiegato». Insomma, non si esclude la replica alla replica della replica.

