di Jacopo Torroni
Si è svolto venerdì nella prestigiosa cornice della Sala dei Notari, l’incontro inaugurale del secondo anno della scuola politica “Fioriture”, promossa da Demos Umbria, con la lezione introduttiva di Marta Cartabia, giurista ed ex Ministra della Giustizia, dal titolo “Democrazia, cittadini e istituzioni”.All’appuntamento hanno preso parte la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, a testimonianza del valore civico e istituzionale del percorso formativo.
Stimolata dai membri del comitato scientifico della scuola e dai temi affrontati nel suo recente volume “Custodi della democrazia. La Costituzione, le corti e i confini del politico” (Egea, 2026), Cartabia ha sviluppato una riflessione approfondita sul ruolo della Corte costituzionale, definendola come uno spazio istituzionale di dialogo e deliberazione, indispensabile per limitare il potere politico e garantire il rispetto della Costituzione e, dunque, della democrazia stessa.
Nel suo intervento, la giurista ha posto l’accento sul significato autentico della deliberazione democratica: «Deliberare non è semplicemente contarsi, esprimendo opinioni già formate. Un vero processo deliberativo nasce da un lungo scambio di idee e da un confronto capace di trasformare le posizioni iniziali». In questo quadro, l’ascolto diventa uno strumento fondamentale: «Senza ascolto – ha avvertito – la democrazia si svuota e diventa una somma di monologhi».
Cartabia ha inoltre messo in guardia contro le derive delle “finte democrazie autoritarie”, ricordando che elezioni prive di una reale cultura del confronto non sono sufficienti a definire uno Stato democratico. Centrale, secondo l’ex ministra, resta il tema del limite al potere, cuore dello Stato di diritto: «Il problema non è il potere in sé, ma il fatto che non venga limitato. La libertà dei cittadini può essere garantita solo attraverso la divisione dei poteri e adeguati contrappesi istituzionali».
Infine, un richiamo al ruolo della società civile, chiamata a essere parte attiva nell’attuazione delle norme: «Le leggi, se non vengono interiorizzate, restano lettera morta. Il diritto vive solo se è condiviso, grazie a un’alleanza tra legislatore e cittadini».
L’incontro ha incarnato pienamente lo spirito della scuola politica “Fioriture”, nata per promuovere il senso della complessità, la qualità del dibattito pubblico e una formazione politica aperta alla cittadinanza, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
I prossimi appuntamenti vedranno la partecipazione di ospiti di rilievo nazionale, tra cui Leonardo Becchetti, Cecilia Strada e Rosy Bindi. Il programma completo e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito www.fioriture.it.
