Un disabile

Certo le aziende energivore, ma per chi consuma molto meno, l’impatto del caro energia è altrettanto doloroso. Succede a chi apparentemente starebbe in coda alla fila di coloro che sono colpiti dai salassi delle bollette di luce e gas. I disabili, come anche coloro che se ne prendono cura: le famiglie e il terzo settore. Queste categorie gridano aiuto, chiedono provvedimenti immediati al Governo centrale e territoriale. Rassicurazioni, rispetto al fatto di non finire dimenticati, tra i tanti che contano e che, pertanto, hanno la possibilità di farsi sentire. L’allarme, per loro l’ha lanciato Fish, Federazione italiana per il superamento dell’handicap mentre, in Umbria, ne ha data eco Francesca Peppucci, consigliera regionale del Gruppo Misto.

Disabilità e povertà «E’ necessario – ha scritto in una nota – che la Giunta regionale si adoperi verso le persone con disabilità e le loro famiglie nell’individuazione di soluzioni rispetto al problema del caro energia». Come noto, un disabile in famiglia, significa spesso, tra le altre cose, anche una condizione determinante all’accelerazione verso la povertà. Non è un caso che spesso i due disagi sono concomitanti. E, altrettanto spesso, lo diventano. L’aumento delle bollette ha un elevato rischio di incidere in maniera insostenibile sulla già precaria condizione di molte famiglie con disabili in casa, particolarmente per coloro che fanno un sistematico ricorso a strumentazione e apparecchiatura che necessitano di alimentazione elettrica.

Gli aumenti insostenibili Anche Legacoopsociali ha sottolineato che il caro energia mette a rischio i servizi di welfare e sociosanitari. «Rispetto al 2021 – afferma – si registra mediamente un incremento complessivo di costi per gas, energia elettrica, materie prime e forniture di circa il 600%. Di sola energia elettrica aumenti fino al 300% nel confronto delle bollette fra febbraio 2021 e febbraio 2022. Sono rincari che vanno a colpire un settore dove si svolgono servizi di welfare e il socio-sanitari rivolti alle persone più fragili come anziani non autosufficienti, sofferenti psichici, persone con disabilità».

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