Il risultato della raccolta alimentare dello scorso sabato è un esempio forte e chiaro di umanità dato dai tanti cittadini di Terni agli indigenti che sopravvivono grazie alla Caritas: da oggi, l’Emporio della solidarietà ha 3.800 tonnellate di alimenti in più e tanti prodotti per l’igiene da offrire a chi ne ha bisogno.

Raccolta alimentare I punti di raccolta per la colletta alimentare destinata all’Emporio della solidarietà della Caritas di Terni erano due: Conad e Coop, gli ipermercati della città. Il risultato è stato molto soddisfacente per gli organizzatori, con 3.808 chilogrammi di alimenti, che vedono in prevalenza pasta, ma anche olio di oliva, omogeneizzati, prodotti per l’infanzia, chili di zucchero e prodotti per l’igiene.

Unione delle forze «Siamo soddisfatti di come è andata la raccolta – commenta il diacono Ideale Piantoni responsabile dell’emporio della solidarietà – è stato anche un momento di verifica per misurare le forze attuali, allargare la collaborazione delle parrocchie e dei giovani volontari, sviluppare una comunione tra diocesi e parrocchie sulla carità, per rifornire il magazzino Emporio. Ora ci sono nuove risorse per poter raddoppiare, entro il 2015, il numero delle famiglie che usufruiscono di questa nuova realtà di aiuto, attualmente 72. Un obiettivo ambizioso, ma alla nostra portata se riusciremo ad integrare ciò di cui disponiamo con una successiva e più abbondante raccolta entro dicembre 2015. Inoltre, stiamo allargando ad altre parrocchie la possibilità di entrare all’Emporio, legata ad avere un centro di ascolto parrocchiale».

Ringraziamenti La Caritas rivolge un ringraziamento a tutti coloro che hanno donato alimentari e prodotti per l’igiene personale, ma anche ai dirigenti e lavoratori dei 2 ipermercati, alle parrocchie San Giovanni Bosco, San Paolo, Santa Maria del Rivo, San Giuseppe, Nostra Signora di Fatima; agli Scout Agesci e Scout d’Europa, all’Azione Cattolica, alla Mensa san Valentino, ai 57 volontari che hanno collaborato, tra loro anche alcuni assistiti, volontari della mensa San Valentino e dell’emporio, dell’Avsm e a coloro che si sono occupati del trasporto presso la Caritas Diocesana.