«Il carcere di Terni ha una capienza regolamentare di 416 posti e comprende 6 sezioni maschili per detenuti appartenenti al circuito alta sicurezza 3, per un totale di 72 stanze singole e una sezione di alta sicurezza 2, composta da 9 stanze singole. L’istituto prevede 241 agenti in organico a fronte dei 196 effettivi. La capienza regolamentare è di 416 posti a fronte di 510 detenuti». Queste le parole della consigliera Dem Maria Grazia Proietti che martedì mattina in consiglio comunale ha presentato un atto di indirizzo sulla situazione della casa circondariale di Terni. A Palazzo Spada il documento è stato discusso e approvato con 20 voti a favore e 3 astenuti.

Criticità carcere Terni Pd e Innovare per Terni nell’atto di indirizzo chiedono che venga intrapresa «un’azione decisa nel confronto del ministero della Giustizia per sollecitare fermamente la risoluzione delle criticità della casa circondariale di Terni: aggiornamento dell’organico, ridimensionamento del numero di detenuti d’accordo con la disponibilità dei posti letto, verifica delle condizioni di alloggio. Sollecitare al ministero il declassamento del carcere di Terni come carcere di massima sicurezza con il trasferimento dei detenuti in regime di alta sicurezza». Il vicesindaco, a nome dell’amministrazione comunale, in aula ha detto: «Condividiamo l’atto d’indirizzo e la criticità, ci impegneremo per quest’azione giusta concreta e necessaria».  «Prendiamo atto molto positivamente dell’approvazione dell’atto di indirizzo – commenta il capogruppo del Pd Francesco Filipponi -, auspichiamo una celere interlocuzione con il Ministero al fine di risolvere le criticità finora emerse ed inoltre ad un proficuo confronto sul declassamento del carcere di massima sicurezza».

Collestatte e fabbisogno personale I Dem in consiglio martedì mattina hanno presentato anche altri due atti di indirizzo: uno riguardante i fondi necessari per terminare gli impianti sportivi di Collestatte, l’altro le esigenze relative al fabbisogno di personale. «La maggioranza di Bandecchi ha bocciato la proposta che avevamo presentato come Pd e Kenny-Innovare, di finanziare il completamento dei lavori dei due impianti sportivi di Collestatte Piano e Collestatte Paese – scrive ancora Filipponi – . Le possibilità economiche per farli ci sarebbero (residui Pnrr e bilancio 2024 in arrivo), ma la maggioranza col capogruppo Verdecchia ha ben spiegato perché non si può fare nulla: Collestatte è l’ultima delle periferie, e così deve essere, troppo piccola per avere un minimo di dignità. Alternativa popolare smentisce due volte sé stessa: smentisce sia i suoi assessori Schenardi, Altamura e Aniello, che avevano iniziato a lavorare per l’impianto sportivo di Collestatte Piano insieme alle associazioni locali anche con una conferenza stampa, sia Bandecchi che aveva fatto roboanti promesse, in campagna elettorale, per i campetti di Collestatte Paese. Chi ci rimette saranno, ancora una volta, i cittadini di Collestatte: gli impianti sportivi rimarranno senza servizi, abbandonati anche dalla nuova giunta. La maggioranza boccia anche l’atto relativo al fabbisogno di personale con il quale chiedevamo di aumentare le dotazioni organiche in tutte le direzioni, per le quali ci sono graduatorie aperte e comunque aprire le graduatorie nei confronti di altri enti interessati. Sul punto relativo al fabbisogno di personale non ci fermeremo – chiosa il Dem -, anche in vista dei prossimi pensionamenti, sposteremo la battaglia sul documento di programmazione e sul bilancio».

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