di Daniele Bovi
Un momento di serenità e leggerezza, una festa di piazza con l’augurio di un 2023 meno complicato. Così Stefano Coletta, direttore Intrattenimento Prime time di Rai, ha presentato «L’anno che verrà», la trasmissione del Capodanno di Rai1 che sarà trasmessa da Perugia (evento a cui Umbria24 ha dedicato il nuovo episodio del podcast Focus). A condurla, per l’ottavo anno di fila, sarà Amadeus, protagonista della conferenza stampa con cui venerdì, a Palazzo Donini, i vertici di Rai, Regione e Comune hanno presentato l’evento.
PODCAST – IL GRANDE FUOCO D’ARTIFICIO DI CAPODANNO. E POI?
La serata «Vogliamo consegnare al paese – ha detto Coletta – una serata di leggerezza e di allegria dopo tre anni complessi. Un dono per tutti quelli che sono a casa, da soli o in compagnia. Il servizio pubblico non deve solo informare ma anche spezzare solitudini e riempire spazi vuoti». Il tutto veicolando i valori di un’Umbria «del fare, della frugalità, del sacrificio, legati al quotidiano; sarà una risposta al male che abbiamo visto. Una serata per riappacificassi con un cast colorito e divertente tra musica e comicità».
VIDEO – AMADEUS: «BISOGNAVA FARE LE COSE IN GRANDE»
I numeri Di sicuro i numeri non sono da serata frugale. Quasi un milione di euro di investimento da parte di Regione e Comune, 230 persone che hanno lavorato all’evento, 30 artisti, 70 brani, 14 ballerini, 15 musicisti dell’orchestra, 500 corpi luce: «Queste – spiega Coletta a proposito delle polemiche sul palco – erano le dimensioni per farlo al meglio».
CAPODANNO RAI, IL CAST E LA CAPIENZA
Il palco Per Amadeus, che ha rivelato le origini umbre del nonno (trevano), si tratta della prima volta a Perugia: «In macchina col satellitare – racconta – mi sono infilato in una via dove non riuscivo a passare e mi ha pure fermato un vigile». Il satellitare di sicuro non serve per trovare il maxi palco: «Se fosse stato piccolo – risponde il popolarissimo conduttore, atteso da una piccola folla sotto Palazzo Donini – non avrebbe dato il giusto merito alla serata che si vuol fare. È bellissimo e la gente lo fotografa. La Fontana maggiore non si offenderà, Perugia deve essere orgogliosa di avere un palco così».
CAPODANNO RAI, COME CAMBIANO VIABILITÀ E SOSTA
La serata Amadeus ha poi sottolineato la calorosa accoglienza ricevuta e ha detto che il «Capodanno è uno dei più grandi eventi Rai, uno dei più importanti perché unisce gioia, show, musica e accende un riflettore sulla città e sulla regione, facendo sì che tutto il pubblico conosca l’Umbria». Rispetto al 2021, con il palco dentro le acciaierie di Terni, «quest’anno abbiamo il valore in piazza della piazza: il Capodanno in piazza non ne ha per nessuno». Una serata che arriva in un momento «in cui abbiamo bisogno di gioia, di quell’intrattenimento – ha detto – che non deve mai mancare». Il cast è stato tutto svelato nei giorni scorsi e grosse novità non sono attese: «Sarà un fiume di musica – ha assicurato Amadeus – dato che è Capodanno e non bisogna parlare molto. La tv per molti sarà un sottofondo. Le canzoni? Al di là dell’età degli artisti ho voluto tutti pezzi noti e orecchiabili».
CAPODANNO RAI: POTENZIATI BUS, SCALE MOBILI E MINIMETRÒ
Sedi e ascolti Quella di Perugia sarà l’edizione numero 20 de «L’anno che verrà»: dal 2003 a oggi ha toccato tutte città medio piccole; prima Rimini, poi Courmayeur, poi cinque anni in Basilicata tra Matera, Potenza, Maratea e infine l’Umbria. Quanto agli ascolti, l’anno scorso i telespettatori sono stati 6,4 milioni con uno share del 33%. La media invece è 5,7 milioni, con un minimo di 4,5 e 4,7 milioni nel 2004 e 2019 e un picco di oltre 8 milioni ovviamente nel 2020, con tutte le persone chiuse in casa. Lo share medio invece è del 35%. Nessuno dei vertici Rai si è sbilanciato sugli obiettivi: «Un po’ di spirito competitivo c’è sempre ma l’importante – ha detto Coletta – è che gli italiani guardino la trasmissione; però con il triennio precedente è difficile fare paragoni».
Tesei e Agabiti «Questa edizione – ha detto la presidente Donatella Tesei – si inserisce in un programma più ampio avviato con la Rai. Abbiamo voluto ripensare la promozione turistica dell’Umbria. Lo spettacolo del 2022 avrà come centro Perugia, una vetrina eccezionale che sarà protagonista anche di altri eventi, come il cinquecentenario della morte del Perugino e i 50 anni di Umbria Jazz, per promuovere i quali contiamo molto sulla collaborazione con la Rai». Accordi commerciali che andranno avanti anche nel 2023 «L’Anno che verrà, con il suo forte impatto mediatico, – ha sottolineato l’assessore al Turismo Paola Agabiti – rappresenta un evento importante per la promozione dell’Umbria, con una ricaduta positiva sull’economia, non solo legata alla ricezione turistica. La nostra regione quindi, anche quest’anno potrà essere al centro di un palcoscenico prestigioso apprezzato da milioni di italiani e anche all’estero».
Romizi e Merli «Siamo contenti – ha detto il sindaco Andrea Romizi – che questo bellissimo evento si collochi in un momento storico nel quale la città è tornata a essere vissuta da tantissime persone». «L’auspicio – ha aggiunto – è quello di vedere sempre la nostra città così vivace, in fermento e allegra. In queste giornate di prove e di allestimenti già si percepiva diffusamente tra i nostri cittadini la gioia, l’emozione dell’attesa. Vogliamo che questi sentimenti, queste emozioni e questa positività ci accompagnino in tutti i giorni dell’anno per le tante sfide che ci attendono come città, come regione e come Paese». Presente alla conferenza anche l’assessore alla Sicurezza Luca Merli: «Un grande evento implica un grande impianto di sicurezza messo in piedi grazie a un lavoro di squadra. Il tutto con l’obiettivo di garantire una serata serena».
