La protesta degli operai Merloni sul campanile di Nocera (Foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

Festa ma anche protesta nel Capodanno 2011 per l’Umbria. La regione oggi si stropiccia gli occhi con la speranza di un nuovo inizio dopo un 2010 difficile per molti, per alcuni difficilissimo. E la serata di ieri è stata all’insegna della festa nelle piazze, nelle case e nei locali. Protagonisti i giovani, la generazione “No future”, quella che sta in cima alle preoccupazioni del presidente Giorgio Napolitano e in coda a quelli di una classe politica, economica e sindacale che al benessere dei propri figli troppo spesso antepone la conservazione dei privilegi per chi ce li ha già.

La festa Partiamo dalla festa. Migliaia di persone in tutte le piazze della regione. A Perugia, corso Vannucci si è trasformata in una mega discoteca con due palchi e un susseguirsi di Dj fino a notte fonda. A Terni si è ballato lo ska con la band torinese degli Statuto, mentre Spoleto ha dedicato un tributo a Rino Gaetano. Passignano è stata la capitale del funk per Christmas Soul. A tutto jazz, invece, Orvieto con la banda di Selci Lama e Sangiustino ad aprire la serata.

Sul Campanaccio Passando alla protesta, sono tornati sulla Torre del Campanaccio, a Nocera Umbra, gli operai della Merloni con striscioni appesi a chiedere una nuova alba per la fascia appenninica. Dopo tre anni di commissariamento e cassa integrazione, l’azienda attende un acquisrente che ne rilanci gli stabilimenti. A gennaio sono attese risposte, proprio come per la vertenza ternana della Basell, che un futuro ce l’ha già delineato ma deve attendere per le resistenze della multinazionale che non vuole cedere il passo a Novamont.

Alla Picchiarella Altra sede di protesta la galleria della Picchiarella sulla Perugia-Ancona. Qui si è protestato con il tintinnare simbolico di bicchieri di plastica per la mezzanotte contro i ritardi burocratici che ritardano i lavori e mantengono l’Umbria inchiodata al suo atavico isolamento che ne frena ulteriormente lo sviluppo. Ad “occupare” le Amministrazioni comunali di Gualdo Tadino e Valfabbrica, con rappresentanti di tutti gli schieramenti politici, accompagnati dalla promotrice dell’iniziativa, la capogruppo dell’Udc in consiglio regionale, Sandra Monacelli.

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