Palazzo Spada (foto Rosati)

di C.F.

«Serve un tavolo di confronto per snellire le regole e l’iter burocratico previsto per l’organizzazione di eventi». Questa nella sostanza la proposta emersa, seppur con diversi distinguo, dalla seconda commissione consiliare di Terni che nell’ultima seduta ha audito gli organizzazione del Capodanno al Caos annullato e anche discusso il caso del Fucktory,  il circolo chiuso dal Comune per documentazione carente, precisamente per la mancata presentazione della Scia.

Capodanno al Caos in commissione Nella riunione dell’organismo presieduto da Francesco Filipponi sono stati sentiti, tra gli altri, Linda Di Pietro e Luca Dentini di Indisciplinarte, Alessandro Pancelli di Flusso design che come privato avrebbe contributo all’organizzazione della notte di San Silvestro e rappresentati di Busthard che gestisce il Fucktory ma anche coinvolto nel Capodanno al Caos. Qui i rappresentanti di Indisciplinarte hanno evidenziato la complessità dell’iter burocratico per il rilascio delle autorizzazioni, reso ancor più articolato dal programma della serata che avrebbe dovuto animare spazi ampi come nel 2013. Secondo quanto riferito da Di Pietro a seguito dell’interrogazione del M5s gli uffici si sarebbero sostanzialmente irrigiditi, da qui l’annullamento della festa.

M5s promette la verità Ricostruzione che continua a non convince i consiglieri Cinque stelle tornati a calcare la mano sull’assenza di qualsivoglia autorizzazione a tre giorni dal Capodanno, ma anche sugli obblighi contrattuali previsti per la gestione del Caos, tra questi anche l’organizzazione della notte di San Silvestro. Di tutti gli approfondimenti sulla vicenda, comunque, se ne occuperà la commissione controllo e garanzia del Comune di Terni, presieduta dal consigliere del M5s, Federico Pasculli.

Caso Fucktory e tavolo per eventi All’ordine del giorno della seduta anche il caso del Fucktory che, come già riportato venerdì, sembra avviarsi verso una soluzione con un incontro in programma martedì tra i Busthard e il dirigente comunale competente, oltre che dalla funzionaria che ha seguito la pratica e pure dell’assessore Andreani. Tuttavia, di fronte ai diversi intoppi che negli ultimi tempi hanno agitato gli animatori dell’offerta culturale di Terni, la seconda commissione ha proposto l’istituzione di un tavolo di concertazione tra gli organizzatori e il Comune per tentare di ridefinire le modalità di organizzazione degli eventi, tendendo alla semplificazione dell’iter e alla riduzione dei tempi. Seppur con i dovuti distingui perché, come evidenziato dal M5s e pure da Todini, il dramma della burocrazia investe ogni categoria produttiva ed è eventualmente più opportuno discutere di come rendere più funzionale lo sportello comunale deputato a gestire le pratiche.

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