Spoleto porta delle culture, modello di pace e civiltà. Questo il tema scelto per presentare la manifestazione di interesse per la candidatura a Capitale italiana della cultura messa sul tavolo del Mibac chiamato, attraverso una giuria di esperti esterni, a consegnare una short list di dieci città che entro due mesi, cioè per il 30 giugno, dovranno presentare un dossier più articolato.
Capitale italiana della cultura 2016-2017 In attesa di conoscere l’esito della prima selezione, il lavoro preliminare di Spoleto, che ha potuto contare su oltre 100 proposte progettuali arrivate da associazioni e cittadini, viaggia su un doppio binario, da una parte la continuità con un passato «stratificato che – per dirla con le parole del sindaco Fabrizio Cardarelli – ha lasciato segni di grande pregio artistico» mentre dall’altra il presente e il futuro con la modernità e la grande sfida dell’innovazione. A rappresentare il progetto di candidatura di Spoleto è il Teodelapio di Alexander Calder «un segno importante – si legge nel documento al vaglio del Mibac – della nostra modernità capace di mediare tra presente, passato e futuro». Nell’immagine inserita nella documentazione il Teodelapio è incorniciato da una stilizzazione grafica della Rocca albornoziana.
Spoleto porta delle culture, modello di pace e civiltà Largo poi al Festival dei Due Mondi che Gian Carlo Menotti fondò 58 anni fa sognando «un confronto pacifico delle culture del mondo, trasformando Spoleto la linea franca tra Est e Ovest». Da allora, è la logica del progetto, i mondi si sono moltiplicati anche se Spoleto continua a scommettere sul quel ruolo di «crocevia, mediatore, porta di pace per ogni popolo, cultura, tradizione, religione, arricchita però dell’iscrizione a patrimonio Unesco e, sul fronte ambientale, fregiata della certificazione Emas».
Fabrizio Cardarelli Se le prime carte calate da Spoleto saranno sufficienti per restare al tavolo lo si capirà alla fine del mese, ma la fiducia tra cittadinanza e amministrazione appare elevata, a confermarlo le parole del primo cittadino Fabrizio Cardarelli: «Vorremmo naturalmente vincere la sfida, convinti che svilupperebbe il settore delle industrie della cultura e il turismo con una prevedibile crescita sociale ed economica. La costruzione del progetto ha ottenuto un grande risultato: è stata occasione di confronto tra istituzioni e cittadini, il prodotto presentato è una sintesi di creatività ed impegno collettivo. Sono orgoglioso, come sindaco, di aver avuto tante adesioni di sostegno alla candidatura, ringrazio la struttura comunale, in particolare la coordinatrice e redattrice del progetto Antonella Quondam Girolamo e soprattutto il mio grazie va a quanti hanno lavorato con tenacia ed impegno al programma presentato al Mibac: cittadini, associazioni, enti che hanno inviato progetti e contributi».
