Studenti in piazza IV Novembre

di M.Alessia Manti

Il coraggio di condannare e contrastare la criminalità tutti i giorni e non solo quando succedono le tragedie. Vogliono riprendersi il futuro e non li ha fermati nemmeno la pioggia. Sotto un cielo plumbeo, una marea di studenti  con ombrelli e striscioni ha sfilato su corso Vannucci fino a piazza IV Novembre. Nel giorno in cui si commemora il ventennale della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti  della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, la nostra meglio gioventù, alla luce dell’insegnamento del giudice antimafia, ha manifestato la propria indignazione per i fatti di Brindisi e la morte della sedicenne Melissa Bassi, vittima dell’attentato ancora non rivendicato.

Articolo 33 «Arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi». La condanna da parte degli studenti delle scuole superiori e delle associazioni universitarie di Perugia parte dalla citazione dell’articolo 33 della Costituzione italiana che sancisce la libertà e il diritto all’insegnamento di tutti i cittadini. Alla manifestazione  che è stata occasione per ribadire come «la coscienza civile collettiva si ribella a questi attentati che vogliono colpire lo Stato e tutti i suoi cittadini» ha partecipato anche il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali.

IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE

Difendere la scuola «Perugia oggi è con voi», ha detto il sindaco Boccali agli studenti e ha portato il suo saluto ai partecipanti con un breve intervento. «E’  necessario difendere la scuola -ha aggiunto-  perchè questa è a sua volta un presidio della legalità. Il mondo giovanile e la scuola rappresentano la speranza in un Paese che vive una situazione difficile e deve fare grandi sacrifici, non sempre distribuiti con equità». Boccali ha ricordato l’attentato di Brindisi come un evento che angoscia e preoccupa l’ Italia, e ha detto che il massimo sforzo deve essere fatto per fare giustizia e per difendere la vita civile e le istituzioni democratiche da ogni tentativo di destabilizzazione.

Mobilitazione dei sindacati Insieme agli studenti, sia a Perugia che a Terni, anche i sindacati. La segretaria nazionale della Cgil Elena Lattuada  ha ribadito l’impegno della Cgil e di tutte le organizzazioni sindacali a presidiare la democrazia in questa fase difficile per il paese attraverso la partecipazione e la mobilitazione del mondo del lavoro.

Lo Stato siamo Noi Affermare la legalità partendo dalle scuole è anche il messaggio che vuole lanciare il presidente della provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, che da Palermo fa il punto della situazione per quanto riguarda «Lo Stato siamo Noi», il progetto volto a sensibilizzare le nuove generazioni a cui la provincia sta lavorando da tempo. «Oggi –ha affermato il presidente Guasticchi – è una giornata di mobilitazione generale. Ritengo giusta e necessaria una forte mobilitazione contro questi gesti efferati e la messa in campo di una necessaria unità di intenti da parte di tutte le istituzioni democratiche per fermare queste incredibili azioni di violenza».

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