di Marta Rosati
Chi si aspetta un’edizione speciale perché corre il 120esimo anniversario rimarrà senza dubbio deluso. La tradizionale sfilata dei carri allegorici che anima la città di Terni nella notte dl primo maggio, pare sia a rischio, quanto meno è in dubbio ma il presidente dell’ente Cantamaggio Omero Ferranti: «Che la manifestazione possa saltare – dice a Umbria 24 – questo mai». Eppure qualche grana c’è.
Carri di maggio 2016 «Sono cambiate delle norme nazionali – riferisce il presidente Ferranti – per le quali siamo costretti a rivedere il sistema di trasporto dei carri allegorici, proprio in questi giorni stiamo tenendo degli incontri con il Comune di Terni e la Municipale per valutare le possibili soluzioni».
Cantamaggio Terni 120esima edizione Quello del trasporto non è l’unico problema: «È innegabile inoltre la difficoltà a reperire risorse, abbiamo dovuto lasciare il magazzino di lavoro per un affitto eccessivamente elevato. Il Comune – spiega – ha fatto la sua parte, mancano invece i soldi della Regione relativi all’edizione 2015 e attrarre sponsor privati è sempre più difficile». Dopo 120 anni insomma una manifestazione sottotono: «Sì – ammette Ferranti -, direi un’edizione ‘Ricomincio da tre’ per dirla con Troisi, non del tutto negativa come cosa; può essere letta come una ripartenza».
Oltre la guerra e il fascismo Omero Ferranti non può assolutamente credere che la manifestazione salti per ragioni economiche e tecnico burocratiche, la vera forza del Cantamaggio è da sempre la grandissima partecipazione di volontari: «Assolutamente vero – dice con emozione – è quella che ha vinto sulla guerra e sul fascismo e la stessa che vincerà sulle difficoltà di oggi». Nel frattempo però sappiamo per certo che, a differenza degli anni passati, alcuni maggiaioli alle soglie di febbraio sono ancora fermi con i lavori.
Twitter @martarosati28

chiamate i VOLONTARI i ternani che amano la città daranno una mano e faranno la loro parte, io per prima….