Roma sarà invasa, ma anche Assisi non scherza. C’è grande attesa per la giornata delle canonizzazioni di Karol Wojtyla e Angelo Roncalli, i papi Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII.

Basilica aperta Rimarrà straordinariamente aperta dalle 21 a mezzanotte di sabato la Basilica Inferiore di San Francesco ad Assisi, dove si trova la tomba del Poverello, «per vivere in silenzio e in preghiera» la vigilia della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II in programma domenica a Roma. Appuntamento al quale si sta preparando anche la comunità del Sacro convento. «Per celebrare – spiega il direttore della sala stampa padre Enzo Fortunato – Giovanni XXIII ‘il buono’ e Giovanni Paolo II ‘il grande’ una solenne messa di ringraziamento si terrà domenica alle 17 nella Basilica Superiore. A presiederla sarà il custode padre Mauro Gambetti».

Lo stendardo Martedì pomeriggio un grande stendardo (alto sei metri e mezzo, lungo 4,5) con le foto dei due papi sarà issato lungo la scalinata che collega le due Basiliche dedicate a San Francesco. Riporta anche frasi dei due pontefici pronunciate in occasione delle loro visite ad Assisi. «Qui con San Francesco siamo veramente alle porte del Paradiso», disse Giovanni XXIII. «Francesco è necessario per la Chiesa e per il mondo, per scrivere nuovi capitoli della storia», le parole di Giovanni Paolo II. «Una frase – commenta padre Fortunato – che si rivela profetica, guardando alla Chiesa oggi».

Polacchi arrivati Frati francescani polacchi sono appositamente giunti in questi giorni al Sacro convento di Assisi per accogliere i tanti pellegrini di quel Paese in città in vista della canonizzazione di Giovanni Paolo II in programma domenica a Roma. Stampato anche un numero speciale della rivista San Francesco patrono d’Italia, in italiano, polacco e spagnolo. “Santi” il titolo sulla copertina per celebrare la canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Parlando del papa polacco, il direttore della sala stampa del Sacro Convento, padre Enzo Fortunato ha ricordato le sei visite ad Assisi. «Rendendola capitale dell’incontro e del dialogo»”, ha aggiunto. Giovanni XXIII visitò invece Assisi due volte, una da patriarca di Venezia e l’altra da papa. «Sia lui, sia papa Wojtyla arrivarono in città la prima volta in maniera del tutto inaspettata», ha ricordato ancora padre Fortunato.

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