«Il movimento cooperativo umbro ha confermato la propria capacità di fare sintesi e di presentarsi con una visione unitaria». Così in una nota Confcooperative Umbria a proposito del rinnovo delle cariche della Camera di commercio dell’Umbria. L’associazione esprime soddisfazione per la definizione dei nuovi organi dell’ente camerale e augura buon lavoro al consiglio e alla giunta, chiamati a operare in una fase considerata strategica per il consolidamento e lo sviluppo del sistema economico regionale.
Percorso unitario Il rinnovo ha visto Confcooperative Umbria e Legacoop Umbria individuare candidature comuni sia per il seggio riservato alla cooperazione sia per quello dei servizi alla persona. Un percorso unitario che ha consentito al movimento cooperativo di ottenere due rappresentanti nel nuovo Consiglio camerale, a conferma del ruolo economico e sociale del settore in Umbria. Confcooperative Umbria sottolinea inoltre la scelta del consiglio camerale di procedere all’unanimità alla composizione della giunta, con l’obiettivo di favorire collaborazione istituzionale e condivisione delle responsabilità a sostegno dell’attività del presidente Giorgio Mencaroni.
Entra Valenti Nella nuova giunta entra Danilo Valenti, indicato congiuntamente da Confcooperative Umbria e Legacoop Umbria come rappresentante unitario del movimento cooperativo regionale. Valenti prende il posto del presidente di Confcooperative Umbria Carlo Di Somma, che nel precedente mandato aveva rappresentato il sistema cooperativo all’interno dell’organo camerale.
Covid e non solo «Sono stati anni particolarmente complessi i primi della nuova Camera di commercio dell’Umbria – scrive Carlo Di Somma – segnati dall’emergenza pandemica e successivamente dalle difficoltà economiche, energetiche e inflazionistiche che hanno investito il sistema produttivo». Secondo Di Somma, in questo contesto la Camera di commercio ha svolto un ruolo di riferimento per le imprese umbre, favorendo il confronto tra le rappresentanze economiche e sostenendo percorsi di crescita, innovazione e competitività.
Coesione Di Somma ha evidenziato anche il ruolo della cooperazione come elemento di coesione economica e sociale, in particolare attraverso i servizi alla persona, che durante e dopo l’emergenza Covid hanno garantito continuità nell’assistenza ai cittadini più fragili. «La cooperazione – conclude Di Somma – ha dimostrato di essere un presidio essenziale di coesione economica e sociale, soprattutto attraverso il sistema dei servizi alla persona che, durante e dopo il Covid, ha garantito continuità nell’assistenza ai cittadini più fragili».
