Bilancio significativo per il corpo Forestale dello stato per la prima giornata di caccia del 18 settembre in Umbria. Sono state sanzionate 8 persone per violazioni di natura amministrativa per un importo di circa 1.000 euro, relative a caccia a distanza non regolamentare, omessa annotazione della giornata di caccia sul tesserino, mancata esibizione polizza assicurativa e tesserino, caccia a rastrello.
Il bilancio Le avverse condizioni meteorologiche hanno reso la giornata difficile e di fatto ‘scoraggiato’ molti cacciatori. Nei giorni scorsi invece, nell’ambito dei più frequenti controlli notturni sul bracconaggio, gli uomini del comando provinciale Cfs di Terni, appartenenti alle stazioni di Montecchio e Ferentillo e al Nos di Terni hanno denunciato a piede libero cacciatori di frodo, dopo averli sorpresi, mentre si aggiravano in cerca di fauna selvatica, principalmente cinghiali .
I particolari In particolare alcuni di essi sono stati sorpresi all’interno del parco fluviale del Nera, nel cuore della notte, a bordo di un autoveicolo, mentre percorrevano la viabilità secondaria utilizzando un grosso faro per illuminare i terreni seminativi limitrofi, al fine di scorgere dei cinghiali al pascolo per abbatterli. Stessa operazione è stata svolta in prossimità del parco fluviale del Tevere dove altri uomini in atteggiamento di caccia , in periodo di silenzio venatorio e comunque in orari notturni quando la caccia non è ammessa, sono stati fermati e denunciati alla’autorità giudiziaria. Fucili da caccia, cartucce e altri strumenti quali un un grosso coltello sono stati sequestrati. I soggetti responsabili sono stati denunciati alla procura della Repubblica di Terni anche per porto abusivo di armi il luogo pubblico. Rischiano la pena della reclusione da due a dieci anni e la multa da 4.000 a 40.000 euro, oltre all’arresto da tre a diciotto mesi
