Sciopero di 24 ore per il trasporto pubblico locale indetto dal sindacato Usb per la giornata di venerdì 12 maggio contro la messa a gara del servizio. La sigla sindacale annuncia anche un presidio di fronte alla regione per le 16 di venerdì, ribadendo che «i servizi di trasporto pubblico locale non vanno messi a gara ma devono tornare alla piena gestione pubblica attraverso una azienda unica di carattere regionale».
Contro i tagli «A fronte di una situazione di enorme disagio economico – continua il comunicato – causato dai continui investimenti di denaro per gli armamenti e dalle speculazioni private su energia e servizi, abbiamo assistito allo smantellamento di un servizio pubblico essenziale da parte dell’amministrazione regionale. Continui tagli dei servizi nel tpl hanno fatto sì che intere zone della nostra regione siano rimaste, soprattutto nel periodo non scolastico, senza servizio nonostante il peso economico sostenuto dai cittadini per gli abbonamenti annuali. Una politica attenta ai problemi dei cittadini avrebbe dovuto incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico contenendo i costi delle tariffe e soprattutto aumentando il numero di corse e di servizi ai cittadini».
Sconti per studenti Che il contenimento delle tariffe sia una necessità, secondo la sigla sindacale, lo dimostra l’unica iniziativa adottata dalla Regione Umbria «che, grazie alla determinazione dei cittadini, ha ridotto l’abbonamento annuale ai soli studenti universitari, portandolo a 60 euro per l’intera rete umbra. Ciò ha determinato un aumento di cinque volte l’utilizzo degli studenti ad utilizzare il servizio pubblico, in particolar modo la tratta Terni – Perugia. Riteniamo indispensabile che tale incentivo sia utilizzato per tutti gli studenti, di ordine e grado, per i cittadini indigenti fermo restando un abbassamento delle attuali tariffe per i cittadini tutti».
Fasce garantite Nella giornata di sciopero, sono previste fasce orarie di funzionamento garantito del servizio pubblico. Per la provincia di Perugia, dalle 6 alle 9 di mattina e dalle 12 alle 15, mentre su Terni dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 12.30 alle 15.30. A livello nazionale, la sigla sindacale Usb annuncia anche l’intenzione di scioperare durante la giornata di venerdì 26 maggio, contro la guerra e l’impoverimento della popolazione. La richiesta di «abbassare le armi, alzare i salari» prevede la riduzione della produzione di armamenti, dirottando quei finanziamenti per garantire almeno 300 euro in più in busta paga per tutti i lavoratori.
