I nuovi autobus di Busitalia Umbria

La sperimentazione degli autobus notturni a Perugia e Terni partirà ad aprile e, se darà risultati positivi, andrà a regime dal mese di settembre. L’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, risponde alla nota di protesta degli studenti di sinistra su presunti ritardo sottolineando di averla appresa con «una certa sorpresa» e che nell’applicazione del progetto non c’è «nessun ritardo». Per i costi, Chianella sottolinea come «questo tipo di servizio, destinato solo ad una specifica categoria di utenti, rientra nel più generale contratto di servizio di trasporto pubblico urbano, attivato dai comuni di Perugia e di Terni». Se verranno attivati, dunque,  sono i Comuni che «dovrebbero quindi ampliare i loro servizi o razionalizzarli per permettere l’istituzione di nuove corse».

UDU E RETE STUDENTI: «RITARDI SU BUS NOTTURNI»

Studenti male informati L’assessore, specificato questo, fa precisazioni circa quanto dichiarato dagli studenti, che sono «evidentemente male informati». «Infatti – dice – nel corso degli incontri che la Regione ha organizzato con le altre istituzioni interessate (comuni di Perugia e Terni, Adisu e rappresentanti degli studenti), sono state più volte sottolineate le problematiche inerenti l’istituzione di tali servizi, prima fra tutti quelle dei costi e dell’organizzazione degli stessi. Nei primi giorni di gennaio, così come concordato, l’Adisu ha inviato alla Regione il progetto di mobilità notturna – nei giorni di venerdì e sabato dalle 22 alle 02- per gli studenti, e gli uffici regionali lo hanno subito recepito e inoltrato a Busitalia per le verifiche del caso».

Il progetto dei bus notturni Nel progetto è prevista l’istituzione «in via sperimentale», di corse notturne destinate a studenti fuori sede privi di mezzo proprio, a turisti, a cittadini, per collegare alcune aree periferiche della città con il centro, dove esistono punti di aggregazione o di interesse, nonché favorire la frequentazione dei nuovi servizi serali e notturni dell’Università di Perugia (biblioteche aperte fino a tardi, aule studio). L’inizio della sperimentazione, come si legge nel progetto inviato alla Regione, è previsto per i mesi di aprile e maggio. «Non si vede pertanto – rileva Chianella – la ragione per cui denunciare ritardi, quando ancora manca un mese alla partenza del servizio previsto dal progetto».

Riunione per protocollo d’intesa Pur ribadendo che «tale servizio rientra in quelli più generale di trasporto pubblico urbano», la Regione ha comunque già convocato per la prossima settimana una riunione con i Comuni interessati, Adisu e il gestore del servizio e nella stessa si presenterà la bozza di un apposito protocollo d’intesa per definire i dettagli. «Tra l’altro – replica sempre l’assessore a quanto denunciato dagli studenti – la cifra richiamata di 50 mila euro rientra nelle somme che la Regione ha a disposizione per il trasporto pubblico locale e non si tratta dunque di somme aggiuntive destinate a questo specifico progetto sperimentale».

Sperimentazione da aprile «Vogliamo comunque rassicurare gli studenti – conclude  Chianella – che entro la data richiesta, e cioè il prossimo mese di aprile, i servizi partiranno in via sperimentale. E, in caso di risultati positivi, con un utilizzo importante dei mezzi messi a disposizione di studenti e cittadini, che si potranno riscontrare durante il periodo di sperimentazione sarà possibile proseguire il servizio in maniera strutturale a partire dal prossimo mese di settembre».

 

Soddisfazione degli studenti Lette le dichiarazioni dell’assessore, la replica degli studenti dell’Udu, Rete degli studenti medi e L’Altrascuola:  «Abbiamo appreso di un prossimo incontro per discutere i dettagli fra i soggetti responsabili del servizio, Regione Umbria, Unipg, Adisu e BusItalia: saremo presenti, in quanto primi ad aver fatto interloquire fra loro questi ultimi, per assicurarci che siano rispettate le esigenze e richieste degli studenti e di quanti sono impossibilitati a spostarsi degnamente e legittimamente al di fuori del servizio diurno. Accogliamo positivamente – proseguono – questi elementi: la sperimentazione, è stato assicurato, partirà ad aprile, prevederà navette circolari fra le 22 e le 2 il venerdì e il sabato, che collegheranno quartieri residenziali universitari e cittadini fra loro e con il centro storico, e non si esclude un’istituzione del servizio permanente dal prossimo autunno. L’interesse diffuso per la questione, che coinvolgerà anche Terni nell’istituzione di navette per collegare la sede di Economia alla mensa universitaria, imponeva chiarezza nei passaggi che porteranno a questo importante servizio. Chiarezza non sempre esaustiva nel corso del nostro operato per arrivare a una conclusione: primi promotori del progetto, abbiamo posto l’accento su alcune criticità, che solo oggi, dopo nostre sollecitazioni alle Istituzioni cadute nel vuoto, abbiamo scoperto essere infondate. Aggiorneremo gli studenti su ogni sviluppo, in particolare in seguito all’incontro di cui sopra e su ogni nuovo dettaglio».

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