L'ingegner Margherita Ambrosi a Bruxelles per gli Open Days

di Ivano Porfiri

Se si dice Umbria mobilità la prima parola che viene in mente agli umbri ultimamente è probabilmente debiti, non certo eccellenza. Eppure, nella problematica rete del trasporto pubblico locale ci sono anche piccole perle prese ad esempio in ambito europeo. E’ il caso del servizio ‘Prontobus’, frutto dei finanziamenti del progetto Ue LiMIT4WeDA e i cui risultati sono stati presentati martedì a Bruxelles nell’ambito degli Open Days, l’evento-vetrina organizzato dal Comitato delle Regioni per mettere a confronto le buone prassi delle 300 regioni d’Europa per cercare di diffonderle le une alle altre. Uno dei temi degli Open Days 2013 era quello dello sviluppo urbano sostenibile.

L’evento Nel variegato panorama delle ‘100 Eurban solutions’ ha trovato spazio il lavoro sulla mobilità, che ha visto capolista la Regione Lazio, ma che ha coinvolto anche il Comune di Perugia e altri enti locali di Francia, Malta e altri paesi. Il tema del progetto perugino, i cui risultati sono stati illustrati a Bruxelles dall’ingegner Margherita Ambrosi è stato quello del trasporto in aree a ‘domanda debole’, cioè con bassa utenza, perlopiù residente in case sparpagliate e con strade tortuose. Il che rende assai dispendioso mantenere linee fisse di bus.

Prontobus Il servizio, chiamato Prontobus, è partito nel marzo 2012 nell’area che, da San Marco (dove fa base) si irradia verso Monte malbe e Monte Tezio inglobando le frazioni di Cenerente, Canneto, Colle Umberto, Maestrello, San Giovanni del Pantano. Si tratta di un servizio di minibus a prenotazione, in cui l’utente indica percorso e orari, senza fermate fisse, e il cui percorso viene costruito attraverso le singole richieste. Quasi un ‘taxi collettivo’ il cui prezzo è però solamente quello del normale biglietto da 1,50 euro. Il tutto coordinato con uno speciale sistema informatico, chiamato Avm, che consente di ottimizzare le prenotazioni e monitorare il servizio minuto per minuto.

I numeri Raffrontando i dati precedenti, cioè quelli della linea 87, che effettuava 14 corse al giorno verso il centro storico e 20 verso l’ospedale, e quelli del Prontobus si nota come prima gli utenti erano 912 percorrendo 518 km al giorno con un rapporto di 1,76 persone al km e un costo di 2,03 euro al km per l’azienda, mentre nel primo anno di sperimentazione hanno usufruito delle linee ‘Z’ 125 passeggeri al giorno con 22 corse, 350 km percorsi (una media di 16 km a corsa) e una spesa calata a 1,59 euro al km.

Utenti in aumento Sul calo dei passeggeri, Ambrosi fa notare come «gli indicatori non sono immediatamente confrontabili con quelli del servizio ex-ante, che riguardava una linea di collegamento dell’area in oggetto con il centro storico, e che mostrava la sua efficienza all’interno dell’area urbana attraversata, ambito in cui si concentra il maggior numero dei passeggeri trasportati dalla linea». «L’efficacia di un servizio completamente flessibile nelle aree a domanda debole – prosegue – è testimoniata dal fatto che esso, proseguito anche oltre il periodo di sperimentazione all’interno del progetto LiMIT4WeDA, sta mostrando ulteriori incrementi di utenza». Partiti da 1.652 utenti nel marzo 2012, nello stesso mese del 2013 si è arrivati a 2.795. Il progetto non si è fermato, infatti, alla sperimentazione, ma va avanti e potrebbe essere esteso ad altre zone.

Risparmi L’ingegnere sottolinea come «si è scelto di operare secondo due elementi innovativi: una sostanziale presa d’atto della reale necessità di offerta di trasporto, comunque contenuta, scegliendo l’utilizzo di minibus dalla capacità complessiva di 25-40 posti, introducendo il concetto di flessibilità completa temporale e spaziale. Se già il primo punto introduce risparmi consistenti, dell’ordine del 30%, (dovuti non solo al cambio del mezzo, ma anche, se non soprattutto, al differente contratto applicato dall’azienda che gestisce i minibus), il secondo elemento va a migliorare notevolmente il rapporto tra km eserciti e utenza servita. In altre parole – conclude Ambrosi – potremmo dire di spendere meno e di spendere meglio».

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One reply on “Bruxelles, la mobilità perugina alla ribalta europea con il servizio ‘Prontobus’”

  1. I risparmi sono importanti solo per il diverso mezzo utilizzato. Se umbria mobilità si dotasse degli stessi mezzi sarebbe più competitiva. Analizzati i costi industriali della gestione dei mezzi risulta infatti che l’attuale gestione della sperimentazione viene retribuita con tariffe nettamente superiori al costo di gestione industriale di un delly attrezzato per il trasporto persone e che percorre mediamente otto km con un litro di carburante rispetto ai mezzi in dotazione di umbria mobilità che percorrono mediamente 1.4 km con un litro di carburante.Tra l’altro il prezzo di 2.03 euro km è stato adeguato recentemente due mesi fà, per i mezzi urbani di umbria mobilità, precedentemente era nettamente inferiore mentre quella che Voi chiamate spesa calcolata di in realtà viene retribuita all’azienda appaltatrice con importi superiori ai 1.59 euro km da Voi dichiarati.
    QUALSIASI COMMENTO E’ INSUFFICENTE…….

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