di Daniele Bovi
Il Comune ci riprova. Per l’acquisto dei 13 autobus che viaggeranno lungo la prima linea del Bus rapid transit, Palazzo dei Priori ha deciso di ricorrere a una procedura negoziata. A inizio giugno infatti l’amministrazione ha preso atto che la gara europea indetta tre mesi prima è andata deserta e così, come previsto dalla normativa, il Comune ha deciso di imboccare la strada della procedura negoziata. Il tutto apportando solo modifiche minime al capitolato.
In quattro Palazzo dei Priori nelle settimane passate ha svolto un’indagine di mercato informale con l’obiettivo di acquisire alcune manifestazioni di interesse; in tutto, dopo aver contattato nove operatori del trasporto pubblico, in quattro hanno deciso di farsi avanti. L’obiettivo è quello di acquisire un pacchetto completo: oltre ai 13 autobus da 18 metri, il Comune vuole anche un servizio di manutenzione completo, la fornitura e la installazione delle infrastrutture di ricarica e anche la gestione del rifornimento. La scelta sarà fatta nelle prossime settimane sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Prima linea Complessivamente si parla di un valore di 12 milioni di euro. I bus elettrici dovranno viaggiare lungo i 12,5 km della prima linea, che si snoderà tra Castel del Piano e Fontivegge passando per San Sisto, l’ospedale Santa Maria della misericordia, Madonna Alta e via Settevalli. Mesi fa, la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva e l’esecuzione dei lavori è stata affidata a una serie di ditte perlopiù perugine.
Numeri e tempi I 12,5 km della prima linea saranno per il 47 per cento su corsia riservata mentre le fermate saranno 22; lungo il percorso, inoltre, i semafori daranno la priorità di passaggio al Brt, così da aumentare la velocità di corsa. Secondo le stime del Comune, questa prima linea potrebbe servire circa 26 mila persone. Quanto alla frequenza, le corse dei bus saranno ogni 30 minuti in orari “normali”, mentre durante quelli di punta si abbasseranno a 10 minuti; da San Sisto, invece, la frequenza sarà di sette. Secondo le stime del Comune, i lavori dovrebbero partire a settembre per terminare, in linea con quanto stabilito dal Pnrr, entro il settembre 2024.
