di Daniele Bovi
Tutto da rifare. Scaduti i termini per la presentazione delle offerte, sulle scrivanie di Palazzo dei Priori non ne è stata depositata neanche una per quanto riguarda i bus che dovrebbero correre lungo la prima linea del Brt, il Bus rapid transit. Con la gara europea pubblicata a fine marzo il Comune di Perugia puntava alla fornitura di 13 bus elettrici da 18 metri da far viaggiare tra Castel del Piano e Fontivegge, ovvero lungo i 12,5 km della prima linea. L’importo a base di gara, pari a 11,6 milioni di euro, comprende anche le infrastrutture per la ricarica e la manutenzione. La gara era stata prorogata già all’inizio di maggio e ora toccherà agli uffici di Palazzo dei Priori preparare il passo successivo.
Il progetto Complessivamente si parla di un progetto, finanziato attraverso il Pnrr, da circa 109 milioni di euro che si snoderà tra Castel del Piano e Fontivegge passando per San Sisto, l’ospedale Santa Maria della misericordia, Madonna Alta e via Settevalli; insomma, lungo uno degli assi più importanti e, specialmente nelle ore di punta, più trafficati del capoluogo di regione. Mesi fa, la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva e l’esecuzione dei lavori è stata affidata a una serie di ditte perlopiù perugine.
Numeri e tempi I 12,5 km della prima linea saranno per il 47 per cento su corsia riservata mentre le fermate saranno 22; lungo il percorso, inoltre, i semafori daranno la priorità di passaggio al Brt, così da aumentare la velocità di corsa. Secondo le stime del Comune, questa prima linea potrebbe servire circa 26 mila persone. Quanto alla frequenza, le corse dei bus saranno ogni 30 minuti in orari “normali”, mentre durante quelli di punta si abbasseranno a 10 minuti; da San Sisto, invece, la frequenza sarà di sette. Secondo le stime del Comune, i lavori dovrebbero partire a settembre per terminare, in linea con quanto stabilito dal Pnrr, entro il settembre 2024.
