Mensa Adisu

di Iv. Por.

«Non tagli ma risorse aggiuntive e rimodulazione dei criteri di assegnazione. Anche grazie a questo intervento, riusciremo più agevolmente a coprire la totalità di richieste di borse di studio per il settimo anno consecutivo». La Regione, per voce dell’assessore Antonio Bartolini, rassicura gli allarmi lanciati dagli studenti dell’Udu su un paventato taglio delle risorse da 1,2 milioni di euro.

«Tagli? Non è vero» Il tema è l’avviso annuale per l’erogazione dei servizi agli studenti sotto forma di residenzialità, ristorazione e borse di studio in denaro, in corso di pubblicazione da parte di Adisu, che giovedì ha incontrato gli studenti per comunicarne i contorni. Se le associazioni come l’Udu ci hanno letto una tirata di cinghia sulle risorse investite dalla Regione, Bartolini la smentisce in toto, precisando che «la Regione Umbria non ha operato alcun taglio alle risorse per garantire il diritto allo studio universitario, ma anzi ha confermato nel bilancio triennale 2018-2020 gli stanziamenti per il sostegno di studenti universitari, ritenendo tale politica strategica per la Regione». L’avviso in fase di pubblicazione da parte dell’Agenzia, secondo l’assessore «va quindi esattamente in questa direzione, contenendo delle misure che oltre ad assicurare i benefici agli studenti, sono finalizzate ad allineare il livello qualitativo e quantitativo delle prestazioni al trend crescente di richieste che provengono dagli studenti stessi. Infatti, l’alta qualità del lavoro dell’Università, ha portato l’Ateneo ad eccellere posizionando la nostra università al vertice nazionale delle classifiche del Censis. Ciò ha determinato un aumento del numero degli studenti con un costante allargamento della fascia dei beneficiari dei servizi e dei richiedenti borse di studio».

I numeri «Va sottolineato – afferma l’assessore – che, tal fine dallo scorso anno abbiamo sperimentato anche un nuovo finanziamento tramite il Fondo sociale europeo, che ha visto, per il 2017, un impegno aggiuntivo di 600 mila euro e per il 2018 di addirittura due milioni con la finalità di contribuire alla riduzione dei fattori di incertezza nel garantire i servizi e per migliorarne la qualità. In proposito, ricordiamo che a breve sarà inaugurato il nuovo studentato di Monteluce che metterà a disposizione degli studenti alloggi con standard abitativi di qualità. Inoltre, sono in fase di ristrutturazione anche altri plessi residenziali che andranno ad arricchire l’offerta di Adisu. Di conseguenza – aggiunge Bartolini – lo sforzo economico complessivo della Regione Umbria per il diritto allo studio per il 2018 sarà di 9.500.000 euro, superiore di ben 2.500.000 euro rispetto all’anno precedente».

Rimodulazioni da 5 fasce a 3 Per la Regione, dunque, quelli che sono stati visti come tagli, in realtà sono mosse per adeguarsi all’incertezza costante sul «fluttuante ammontare del fondo integrativo statale (di cui ancora oggi non si conoscono gli importi con riferimento all’anno accademico 2018/19) e il dato variabile di anno in anno degli studenti beneficiari dei servizi dell’Adisu». In questo contesto e per queste finalità, la Regione ha «condiviso il percorso suggerito dall’Agenzia di rimodulare l’erogazione delle sole borse in denaro, cercando di redistribuire equamente le stesse borse e revisionando le fasce Isee, passando da 5 a 3». «Tale rimodulazione – secondo Bartolini – è stata effettuata tenendo conto del contesto generale e delle modalità di gestione del diritto allo studio delle altre Regioni e, anche dopo la rimodulazione, la Regione Umbria risulterà essere una delle migliori, in quanto erogherà maggiori fondi agli studenti rispetto ad altre regioni. Anche grazie a questo intervento, riusciremo più agevolmente a coprire la totalità di richieste di borse di studio per il settimo anno consecutivo». Concludendo l’assessore ha ribadito che «la Regione Umbria ha sempre sostenuto e coperto economicamente l’erogazione delle borse di studio, senza mai toccare il numero dei borsisti e senza mai trovarsi nella difficile situazione di avere studenti idonei, ma non beneficiari per mancanza di fondi. Non tagli quindi ma risorse aggiuntive e rimodulazione dei criteri di assegnazione. Questo obiettivo è e sarà il nostro punto di riferimento».

Replica Udu Non si fa attendere la risposta dell’Udu a Bartolini. «Come Sinistra Universitaria ci teniamo a sottolineare che la nostra mobilitazione si riferiva ai tagli concreti effettuati sugli importi delle borse di studio. Non mettiamo in discussione l’investimento complessivo della Regione nel settore del diritto allo studio, bensì in particolare la gestione dei fondi per le borse di studio, i quali oggettivamente sono stati ridotti di più di un milione di euro rispetto allo scorso anno», si legge in una nota.

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